Fedrigoni riorganizza i siti italiani della carta speciale: piano su efficienza, scarti e consumi

Coinvolti tutti gli stabilimenti italiani di Fedrigoni Special Papers. Nel progetto anche auxiell, società padovana, per standardizzare metodi e risultati.

28 agosto 2026 16:20
Fedrigoni riorganizza i siti italiani della carta speciale: piano su efficienza, scarti e consumi -
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Un intervento industriale esteso a tutta la rete italiana di Fedrigoni Special Papers prende forma con un obiettivo molto concreto: produrre meglio, riducendo passaggi inutili, materiali da recuperare e consumi legati alle rilavorazioni. Il percorso, avviato dal gruppo con auxiell, riguarda l’insieme degli stabilimenti nazionali della divisione dedicata alle carte speciali.

Per il Veneto il progetto ha anche un rilievo diretto, perché accanto a Fedrigoni c’è una realtà del territorio come auxiell, società con sede a Padova, chiamata a lavorare sulla trasformazione dei processi produttivi e organizzativi. L’impostazione non si limita infatti agli impianti, ma tocca anche il modo in cui vengono analizzati i problemi e prese le decisioni operative.

Il programma interessa una parte strategica dell’attività del gruppo: quella che realizza carte per il packaging di fascia alta, per l’editoria, per la stampa digitale e per l’identità visiva aziendale, oltre a soluzioni tecniche che comprendono supporti per etichette, prodotti per arte e disegno, articoli di sicurezza e carte pensate come alternativa alla plastica.

Un lavoro sito per sito, ma con criteri comuni

La revisione è stata costruita osservando l’intero tragitto del prodotto, dall’arrivo delle materie prime fino alla consegna finale. In ciascuno stabilimento sono stati esaminati il rendimento delle linee, i movimenti dei materiali, la programmazione della produzione, i tempi degli ordini e gli indicatori usati per guidare le scelte quotidiane.

Da questa analisi è nato un piano calibrato per ogni sito, con priorità differenti ma una base condivisa di misurazione. L’idea è tenere insieme le esigenze locali con un modello unico, così da poter verificare in modo omogeneo i miglioramenti ottenuti lungo tutta la divisione.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, nei siti in cui il percorso è già stato avviato si registrano primi effetti positivi. L’azione combinata su macchinari e procedure ha contribuito a contenere scarti e rilavorazioni, con un impiego più razionale delle materie prime.

Meno sprechi, più capacità produttiva

Uno dei cardini del piano riguarda proprio la gestione degli scarti, affrontata non solo come nodo industriale ma anche come leva ambientale. Ogni lavorazione evitata, infatti, significa minore uso di energia e materiali, oltre a una migliore disponibilità della capacità produttiva.

Dentro questo schema rientra anche un cambiamento nel metodo di lavoro: vengono introdotti strumenti comuni per leggere le criticità, impostare le decisioni e controllare gli esiti. Il progetto punta quindi a rafforzare responsabilità diffuse, collaborazione tra reparti e continuità del miglioramento.

Fedrigoni cambia la produzione in tutti gli stabilimenti italiani: meno scarti

Mario Naldini, Operations Director di Fedrigoni Special Papers, spiega che la crescita della divisione richiede un assetto industriale capace di adattarsi all’evoluzione del mercato, dell’offerta e delle richieste dei clienti. Il traguardo, sottolinea, è costruire un sistema operativo robusto, verificabile e replicabile nel tempo, più che introdurre singoli strumenti scollegati tra loro.

Sulla stessa linea Luca Fortunato, COO di auxiell, evidenzia che il lavoro parte dai processi concreti e dalle criticità che gli stabilimenti affrontano ogni giorno. L’intento è collegare prestazioni degli impianti, qualità, flussi produttivi e modalità decisionali, in modo da rendere i risultati stabili e progressivamente estendibili.

Il peso del gruppo e il ruolo della società padovana

Fedrigoni è uno dei protagonisti internazionali nelle carte speciali, nei materiali autoadesivi, nelle etichette e nelle soluzioni RFID. Il gruppo occupa posizioni di primo piano nelle carte per il lusso, nelle etichette premium per il vino, nelle carte per belle arti e disegno con il marchio Fabriano e tra i produttori di supporti RFID.

Nel complesso l’azienda conta più di 5.300 addetti, opera in 28 Paesi con 73 sedi tra stabilimenti, centri di taglio e hub distributivi e commercializza oltre 25.000 prodotti in 132 Paesi.

Auxiell, fondata nel 2005 e basata a Padova, lavora invece sul miglioramento delle performance aziendali attraverso processi, persone e tecnologie. Ha un team interno di oltre 100 consulenti, è presente anche in Messico e Romania e nel 2026 ha acquisito la maggioranza di SMAC Automation, realtà specializzata in automazione industriale e robotica. Nel progetto con Fedrigoni porta quindi un contributo che, per il Veneto, incrocia consulenza avanzata e industria manifatturiera in una partita che guarda a efficienza e sostenibilità.

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