Farra di Soligo, il macello comunale torna operativo per l’inverno mentre il cantiere va avanti
Da inizio novembre a metà febbraio riparte in modo temporaneo il servizio per i suini in un’area già sistemata della struttura di via Boschet.
Per le aziende del territorio che utilizzano il servizio, tra novembre e febbraio ci sarà di nuovo un punto di riferimento a Farra di Soligo. Il macello comunale di via Boschet riprenderà infatti l’attività in forma temporanea, pur restando aperto il cantiere di riqualificazione dell’edificio.
La soluzione individuata consente di usare una parte della struttura già sistemata, così da garantire la lavorazione dei suini nel periodo dell’anno in cui questa funzione è più richiesta. Il resto dell’immobile continuerà invece a essere interessato dagli interventi programmati.
Una riapertura limitata ma utile al territorio
La ripartenza è prevista nei primi giorni di novembre e andrà avanti fino a metà febbraio. Non si tratta di una riattivazione completa dell’impianto, ma di un utilizzo circoscritto a un’area già ristrutturata del fabbricato comunale.
L’obiettivo è evitare uno stop totale del servizio durante i mesi più delicati per le realtà locali che fanno capo a questa struttura. In questo modo, l’attività potrà proseguire almeno in parte, senza attendere la conclusione dell’intero intervento edilizio.
Il cantiere da 2,2 milioni resta in corso
I lavori al macello di Farra di Soligo sono partiti a inizio settembre e proseguono secondo il programma previsto. Il valore complessivo dell’operazione è di 2,2 milioni di euro e riguarda l’ammodernamento della sede di via Boschet 12.
La riapertura temporanea è stata resa possibile grazie al coordinamento tra Comune, ULSS 2 Marca Trevigiana e impresa incaricata dell’opera. La parte non ancora conclusa del fabbricato resterà interessata dal cantiere fino al termine dell’intervento.
Il Comune: servizio da preservare durante la riqualificazione
Il sindaco Mattia Perencin ha spiegato che la scelta permette di rimettere in funzione una porzione dell’edificio già completata, così da offrire nuovamente il servizio per i suini nel periodo compreso tra l’avvio di novembre e metà febbraio.
Nelle parole del primo cittadino, l’obiettivo finale resta quello di consegnare alla comunità una struttura aggiornata e più funzionale, capace di rispondere alle esigenze delle Piccole Produzioni Locali e di sostenere il comparto produttivo dell’area. Fino ad allora, la soluzione ponte servirà a non lasciare scoperto un servizio ritenuto importante per il tessuto economico locale.
Per Farra di Soligo si tratta quindi di un passaggio intermedio: da una parte l’opera pubblica procede, dall’altra si prova a mantenere attiva una funzione utile al territorio in una fase dell’anno considerata strategica.