Escursionisti dispersi tra Bellunese e Valcellina: ricerche concentrate sul percorso verso il Rifugio Padova
La coppia non ha raggiunto il rifugio dove era attesa per la notte. Mobilitati soccorritori di Belluno e Pordenone lungo i sentieri tra Veneto e Friuli.
La mancata arrivata al Rifugio Padova ha fatto scattare una vasta macchina di ricerca tra il Bellunese e la montagna pordenonese, dove da ore si cerca una coppia di coniugi impegnata in un'escursione in quota.
Il tratto osservato con maggiore attenzione è quello che collega il Rifugio Pordenone al Rifugio Padova, lungo un itinerario di confine che interessa da vicino anche il versante veneto. La zona è quella della Val d'Arade, in un contesto montano considerato impegnativo.
Il mancato arrivo al rifugio ha fatto scattare l'allerta
A far emergere il problema è stato il fatto che i due non si sono presentati alla struttura dove avevano previsto di fermarsi nella serata di giovedì. Il gestore del rifugio atteso come tappa finale ha confermato che la coppia non è mai arrivata.
Già dalla tarda serata di mercoledì, però, un familiare non riusciva più ad avere notizie. L'ultimo contatto telefonico risale attorno alle 22.30. Da lì è partita la segnalazione che ha messo in moto verifiche e sopralluoghi.
Coinvolti anche i soccorritori del Bellunese
Alle operazioni stanno partecipando i vigili del fuoco dei comandi di Belluno e Pordenone, insieme alle squadre del Soccorso Alpino della Valcellina e del Soccorso Alpino di Belluno. Il lavoro si sviluppa su più fronti, con personale impegnato sui sentieri e mezzi aerei utilizzati per sorvolare l'area.
Per il territorio veneto il punto più sensibile resta il collegamento con il Rifugio Padova, una delle destinazioni previste dall'itinerario programmato dai due escursionisti. Il percorso indicato comprende i sentieri CAI 352 e 353, con partenza dal Rifugio Pordenone.
Auto trovata a Cimolais, base operativa a Pianpinedo
Nel corso degli accertamenti i carabinieri hanno individuato l'auto della coppia ancora parcheggiata vicino al Rifugio Pordenone, in territorio di Cimolais. Un elemento che ha contribuito a restringere l'area su cui concentrare le verifiche.
Il coordinamento delle ricerche fa riferimento al campo base predisposto nei pressi dell'aviosuperficie di Pianpinedo, da dove vengono gestiti i movimenti delle squadre e il supporto dall'alto.
Le ricerche proseguono quindi lungo un asse montano che unisce Friuli e Veneto, con particolare attenzione ai passaggi più delicati del tragitto previsto. Al momento l'obiettivo resta ricostruire con precisione gli ultimi spostamenti della coppia e battere l'intero percorso programmato.