Energia condivisa a Maserada: parte la rete locale che unisce famiglie e imprese
Nel Trevigiano debutta la configurazione “Maserada1”: quasi 120 adesioni e un ritorno economico annuo stimato intorno ai 40 mila euro.
Quasi centoventi adesioni tra cittadini e aziende segnano l’avvio a Maserada sul Piave di una nuova esperienza legata all’energia rinnovabile. Nel comune trevigiano è diventata operativa “Maserada1”, configurazione inserita nella Cer “Marca Trevigiana” e sviluppata con il supporto di Enel.
Il progetto nasce con un obiettivo molto concreto: condividere l’energia prodotta localmente e trasformare questa disponibilità in vantaggi economici e ambientali per chi partecipa. Per un territorio come quello della Marca, dove il tema dei costi energetici resta centrale per famiglie e attività produttive, l’avvio della comunità rappresenta un passaggio di rilievo.
Quanto vale il progetto per il territorio
I numeri diffusi il 27 maggio 2026 delineano una struttura già consistente. La configurazione può contare su un impianto fotovoltaico da quasi 900 chilowatt, messo a disposizione da MET Srl del Gruppo famiglia Tonini.
Secondo le stime rese note, il beneficio economico complessivo potrà arrivare attorno ai 40mila euro all’anno. La ricaduta per i singoli aderenti varierà in base ai consumi e alle modalità con cui l’energia verrà utilizzata nel corso del tempo.
Accanto al risparmio, resta il valore strategico dell’iniziativa: favorire una produzione più sostenibile e rafforzare un modello di autonomia energetica costruito su scala locale.
Chi ha aderito alla comunità energetica
Al momento fanno parte di “Maserada1” circa 110 utenti residenziali e 8 imprese. L’adesione era rivolta a cittadini, piccole e medie imprese, enti pubblici e soggetti del terzo settore.
Tra le realtà aziendali indicate figurano Gheller Industry Srl, Cibotec Srl, Schiavon Srl, Piave Infissi Srl, Supermercato Romanello C&D, GFG Vendrame Srl, Crema Autolavaggi Sic e Pasin Srl.
La presenza congiunta di famiglie e attività economiche dà alla configurazione una base ampia, che può incidere non solo sul bilancio energetico dei partecipanti ma anche sulla diffusione di un modello replicabile in altri centri del Veneto.
Il ruolo operativo e lo sviluppo delle configurazioni
La gestione operativa è affidata al Gruppo Enel, che segue i servizi necessari al funzionamento della comunità energetica. Tra le attività rientrano anche la ricerca degli impianti, l’individuazione dei beneficiari e le pratiche autorizzative collegate alla nascita di nuove configurazioni.
Nel quadro più ampio della transizione energetica, le Cer vengono considerate strumenti sempre più importanti perché mettono in relazione chi produce e chi consuma energia, creando vantaggi condivisi su scala territoriale. L’esperienza avviata a Maserada sul Piave si inserisce proprio in questa direzione, con una formula che punta a consolidarsi nel tempo e a coinvolgere in modo stabile la comunità locale.