Elezioni comunali a Venezia, il verdetto arriva subito: Simone Venturini eletto sindaco al primo turno

La corsa per Ca’ Farsetti si chiude senza ballottaggio: il candidato del centrodestra supera la soglia decisiva e stacca Andrea Martella.

26 maggio 2026 02:47
Elezioni comunali a Venezia, il verdetto arriva subito: Simone Venturini eletto sindaco al primo turno -
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La partita per Ca’ Farsetti si è chiusa in una sola serata. Venezia ha scelto il nuovo sindaco senza passare da un secondo turno e a guidare il Comune sarà Simone Venturini, volto del centrodestra e già presente nella giunta uscente.

Il dato politico più rilevante è nella soglia superata: Venturini va oltre il 50% e rende inutile il ballottaggio. Un risultato che consegna continuità amministrativa alla città lagunare e conferma la tenuta della coalizione che ha governato negli ultimi anni.

Per Andrea Martella, principale sfidante, il responso delle urne è invece negativo. Il distacco emerso nello scrutinio viene indicato come ampio, abbastanza da chiudere subito ogni ipotesi di recupero e da trasformare la sfida veneziana in una vittoria piena del centrodestra.

Il voto chiude subito la corsa a Ca’ Farsetti

La consultazione aveva un peso che andava oltre il semplice cambio di nome alla guida del Comune. Dopo la stagione politica di Luigi Brugnaro, Venezia era chiamata a scegliere se confermare lo stesso asse di governo oppure aprire una fase diversa. Gli elettori hanno premiato la prima opzione.

L’elezione immediata accelera anche i tempi istituzionali. Senza il passaggio del secondo turno, il nuovo sindaco potrà avviare più rapidamente la fase di insediamento e la definizione della squadra che dovrà amministrare la città nei prossimi anni.

Centrodestra confermato, Martella resta dietro

Nel confronto principale tra i due candidati più attesi, il margine raccolto da Venturini ha assunto fin dalle prime ricostruzioni un valore netto. La sfida, osservata anche per i suoi riflessi politici regionali e nazionali, si chiude così con la conferma della maggioranza uscente.

Per il centrosinistra, che puntava su Martella per tentare l’alternanza, il risultato rappresenta una battuta d’arresto significativa. Non solo non arriva il sorpasso, ma manca anche l’approdo al ballottaggio, che avrebbe tenuto aperta la contesa per altre due settimane.

Gli altri candidati restano lontani

Il quadro emerso nelle prime ore dello scrutinio mostra una distanza marcata tra i due nomi principali e il resto dei candidati. In corsa c’erano anche Michele Boldrin, Roberto Agirmo, Giovanni Andrea Martini, Luigi Corò, Claudio Vernier e Pierangelo Del Zotto, ma con numeri molto più contenuti.

Tra questi, l’unico indicato nelle prime letture come possibile presenza in consiglio comunale è Boldrin, accreditato attorno al 3,5%. Si tratta però di una valutazione legata ai dati iniziali e destinata a essere confermata o corretta solo con il consolidamento ufficiale di liste e coalizioni.

La nuova fase dopo Brugnaro

L’affermazione di Venturini segna il passaggio alla nuova amministrazione mantenendo però lo stesso perimetro politico. La sua candidatura era stata letta fin dall’inizio come la prosecuzione dell’esperienza costruita negli anni della giunta Brugnaro, e l’esito delle urne rafforza questa interpretazione.

Nei prossimi passaggi l’attenzione si sposterà sulla composizione dell’aula consiliare e sui rapporti di forza interni alla maggioranza e all’opposizione. Il punto già definito, però, è che Venezia non dovrà tornare alle urne: il nuovo sindaco è Simone Venturini e il cambio al vertice del Comune avviene nel segno della continuità politica.

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