Donazioni di sangue nel Veneto orientale, fine settimana straordinario nei centri ULSS4

Jesolo, San Donà di Piave e Portogruaro al centro dell’iniziativa per la Giornata mondiale del donatore: previste 170 unità tra sangue e plasma.

12 giugno 2026 15:45
Donazioni di sangue nel Veneto orientale, fine settimana straordinario nei centri ULSS4 -
Condividi

Nel Veneto orientale il fine settimana della Giornata mondiale del donatore di sangue coincide con un’apertura rafforzata dei servizi trasfusionali dell’ULSS4. Tra Jesolo, San Donà di Piave e Portogruaro l’azienda sanitaria stima di arrivare a 170 unità raccolte, sommando sangue intero e plasma, insieme all’avvio di 20 nuovi candidati donatori.

L’iniziativa prosegue fino a domenica 14 giugno e punta a sostenere una necessità costante per gli ospedali del territorio: la disponibilità di sangue per attività chirurgiche, emergenze, cure oncologiche e trattamenti programmati.

Tre sedi coinvolte tra costa e entroterra

La raccolta è distribuita su tre punti del Veneto orientale. A Jesolo il servizio trasfusionale, trasferito nella Casa di Comunità, resta operativo per tutte e tre le giornate previste. A San Donà di Piave il centro dell’ospedale è attivo nella giornata di venerdì, mentre a Portogruaro le donazioni sono organizzate tra venerdì e sabato.

Proprio a Jesolo, nella giornata di venerdì, è stata programmata anche un’apertura aggiuntiva legata a “Uniformi nel Donare”, iniziativa costruita con Avis comunale di Jesolo e rivolta alla partecipazione delle forze dell’ordine e del mondo del soccorso.

Jesolo, San Donà e Portogruaro: tre giornate di donazioni ULSS4, attese 170 unità raccolte
Jesolo, San Donà e Portogruaro: tre giornate di donazioni ULSS4, attese 170 unità raccolte

Obiettivo raccolta: 150 sacche di sangue intero e 20 di plasma

Secondo le previsioni diffuse dall’ULSS4, il bilancio complessivo della tre giorni dovrebbe attestarsi su 150 unità di sangue intero e 20 di plasma. Accanto alla raccolta già pianificata, il programma serve anche a intercettare nuove disponibilità, con 20 persone indirizzate al percorso di selezione.

Il direttore generale Carlo Bramezza ha richiamato il valore di questa risposta del territorio, sottolineando come il sistema sanitario abbia bisogno ogni giorno di una dotazione costante per assicurare cure e interventi ai pazienti.

Un’attività che incide ogni giorno negli ospedali ULSS4

I numeri spiegano perché queste campagne abbiano un peso concreto. Nell’area dell’ULSS4 vengono utilizzate ogni anno più di 6mila sacche, mentre il laboratorio di immunoematologia dell’ospedale di San Donà segue controlli sui gruppi sanguigni, verifiche di compatibilità e attività diagnostiche anche in ambito neonatale, con operatività su San Donà e Portogruaro.

Nel complesso il servizio sviluppa circa 80mila esami all’anno. Le richieste maggiori arrivano dalle chirurgie più complesse, dai pronto soccorso e dall’oncoematologia. L’azienda sanitaria evidenzia inoltre un impiego sempre più selettivo delle risorse disponibili, frutto del coordinamento tra specialisti trasfusionali e reparti clinici.

Per il 2025, i dati indicano 7.500 consulenze specialistiche, 6.300 unità di sangue assegnate e trasfuse, circa 200 concentrati piastrinici e 100 unità di plasma distribuiti per le terapie.

Non solo raccolta: visite, infusioni e terapie dedicate

Il lavoro del Servizio trasfusionale non si esaurisce con le donazioni. L’ambulatorio di Medicina trasfusionale segue infatti pazienti sia in urgenza sia con accessi programmati, occupandosi di anemie, disturbi della coagulazione e patologie legate allo sviluppo neonatale.

Ogni anno vengono effettuate oltre 1.800 visite, quasi 1.000 trasfusioni dirette, 1.500 infusioni di ferro e farmaci emoderivati, oltre a 500 salassi terapeutici. In collaborazione con l’Ortopedia è stata inoltre rafforzata la raccolta di PRP, il plasma ricco di piastrine impiegato nella rigenerazione dei tessuti, ed è ripartita la produzione di siero collirio destinato ai casi più gravi in ambito oculistico.

Perché la disponibilità di sangue resta insostituibile

La direttrice dell’UOC Medicina Trasfusionale dell’ULSS4, Raffaella Berti, ricorda che il sangue non può essere prodotto artificialmente e che tutto il sistema dipende dalla scelta volontaria, gratuita e responsabile dei donatori. Ogni sacca prelevata viene poi sottoposta a lavorazione e controlli accurati, a tutela di chi dona e di chi riceve.

Jesolo, San Donà e Portogruaro: tre giornate di donazioni ULSS4, attese 170 unità raccolte
Jesolo, San Donà e Portogruaro: tre giornate di donazioni ULSS4, attese 170 unità raccolte

La terapia trasfusionale resta fondamentale tanto nelle attività programmate quanto nelle situazioni più critiche: viene impiegata nelle malattie emato-oncologiche, negli interventi chirurgici complessi, nei trapianti e nelle emorragie gravi. È per questo che giornate come quelle organizzate nei centri del Veneto orientale hanno un valore che va oltre la ricorrenza e tocca in modo diretto la tenuta quotidiana degli ospedali.

Segui Veneto Today