Prete lascia i voti e scrive al Papa: «Voglio diventare papà»
Don Giovanni Gatto lascia il sacerdozio per diventare padre e costruirsi una famiglia, dopo un lungo percorso personale e spirituale.
MONTEBELLUNA (TREVISO) - Don Giovanni Gatto, 51 anni, originario di Montebelluna, ha deciso di abbandonare il ministero sacerdotale per dedicarsi alla vita familiare e diventare padre. La scelta arriva dopo un lungo percorso personale e riflessioni sul celibato, disciplina prevista dalla Chiesa cattolica che Gatto non riesce più a conciliare con i propri progetti di vita.
La richiesta formale di dispensa
Nell’ottobre del 2025, Gatto ha inviato una lettera all’arcivescovo dell’Aquila, monsignor Antonio D’Angelo, e a Papa Leone XIV per chiedere la dispensa dagli obblighi sacerdotali. L’iter canonico, che solitamente dura circa un anno, potrebbe subire accelerazioni vista l’ampia attenzione mediatica e la determinazione dell’ex prete.
Motivazioni personali e percorso di vita
La decisione è maturata anche a seguito di problemi di salute: nel 2022 Gatto ha affrontato una malattia grave che lo ha costretto in carrozzina, rendendogli evidente la necessità di avere qualcuno accanto nella vita quotidiana. Inoltre, la sua esperienza nel terremoto dell’Aquila del 2009 e il ruolo nella ricostruzione della comunità hanno segnato profondamente il suo percorso sacerdotale.
Nuove prospettive
Oggi Gatto guarda al futuro lontano dai paramenti sacri. Tornerà a Montebelluna per concentrarsi su se stesso e sulla possibilità di creare una famiglia. L’ex sacerdote precisa che non c’è attualmente nessuna relazione in corso: il suo obiettivo è costruirsi una vita più stabile e umana, diventando padre.