Discarica abusiva nel Trevigiano, sigilli a un terreno di Breda di Piave: trovati batterie, carcasse e motori

Controllo ambientale a Breda di Piave: sequestrata un’area con circa 970 metri cubi di materiali da smaltire. Denunciato un residente di 72 anni.

08 luglio 2026 13:57
Discarica abusiva nel Trevigiano, sigilli a un terreno di Breda di Piave: trovati batterie, carcasse e motori -
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Un terreno alle porte di Breda di Piave è finito sotto sequestro dopo il ritrovamento di una grande quantità di materiali accumulati senza i titoli richiesti dalla normativa. Il volume complessivo stimato sfiora i 970 metri cubi e comprende rifiuti speciali di diversa natura, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi per l’ambiente.

L’intervento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Maserada sul Piave insieme al NIPAAF del Nucleo Carabinieri Forestale di Treviso, impegnati in un’attività mirata sul fronte dei reati ambientali nel territorio trevigiano.

Cosa è stato trovato nell’area

Nel sito, secondo quanto emerso dai controlli, erano presenti materiali che non possono essere gestiti come semplice deposito occasionale. Tra quelli indicati figurano lana di roccia, un frigorifero, batterie per auto, mezzi fuori uso e numerosi componenti meccanici.

Tra i pezzi rinvenuti ci sono anche motori e pneumatici, elementi che richiedono raccolta, trasporto e trattamento secondo procedure precise. Proprio questo aspetto ha fatto scattare il provvedimento sull’area, ritenuta non autorizzata allo stoccaggio.

Il controllo nel comune di Breda di Piave

L’accertamento rientra nei servizi predisposti per individuare situazioni di possibile gestione irregolare dei rifiuti, soprattutto in spazi aperti o terreni dove possono essere concentrati materiali eterogenei senza adeguate garanzie di sicurezza.

Gli operatori hanno verificato la presenza del deposito e, al termine delle verifiche, hanno messo i sigilli sia al terreno sia a quanto era custodito all’interno. Il sequestro resta in vigore in vista dei successivi passaggi previsti sul piano ambientale.

Denuncia e fase dell'inchiesta

Per la vicenda è stato segnalato all’autorità giudiziaria un uomo di 72 anni residente a Breda di Piave, in relazione all’ipotesi di smaltimento illecito di rifiuti speciali.

Gli approfondimenti dovranno chiarire con precisione l’origine dei materiali, da quanto tempo fossero presenti nel sito e se vi siano altri profili da esaminare. Sul piano giudiziario, il procedimento è nella fase iniziale e ogni eventuale responsabilità dovrà essere valutata nelle sedi competenti.

Bonifica da programmare

Oltre al sequestro, il nodo successivo riguarda il ripristino dell’area. La rimozione dei materiali dovrà infatti seguire i percorsi previsti per questo tipo di rifiuti, così da evitare conseguenze per il suolo e per il contesto circostante.

Per il momento il terreno resta quindi vincolato, mentre proseguiranno gli accertamenti tecnici e amministrativi necessari a definire le operazioni di bonifica e la gestione corretta di tutto il materiale recuperato.

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