Digitale terrestre instabile a Chioggia: il Ministero prepara controlli tecnici sul segnale

Dopo mesi di disagi segnalati in città e nelle frazioni, l’Ispettorato territoriale del Veneto avvierà nuovi approfondimenti per chiarire l’origine del problema.

17 ottobre 2026 11:13
Digitale terrestre instabile a Chioggia: il Ministero prepara controlli tecnici sul segnale -
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Per chi vive a Chioggia e a Sottomarina il problema non è nuovo: in diverse fasce orarie, soprattutto la sera, la ricezione del digitale terrestre continua a presentare criticità. Ora dal Ministero arriva un nuovo passaggio operativo, con l’annuncio di verifiche tecniche mirate per capire da dove nascano i disservizi che da mesi vengono lamentati da numerosi utenti.

La comunicazione è datata 13 ottobre ed è stata inviata dall’Ispettorato territoriale del Veneto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’obiettivo è effettuare misurazioni sul campo elettromagnetico, così da distinguere se le anomalie siano legate alle particolari condizioni atmosferiche estive oppure a cause di natura diversa, sempre sul piano tecnico.

Il nodo delle segnalazioni raccolte sul territorio

Il Comune intende proseguire nella raccolta delle comunicazioni dei cittadini, considerate utili per orientare gli approfondimenti. Le informazioni richieste riguardano in particolare le zone interessate, gli orari in cui il segnale si deteriora e i canali coinvolti, elementi che possono aiutare a delimitare meglio il quadro del disservizio.

Secondo quanto emerso nelle interlocuzioni istituzionali, non si esclude neppure la possibilità di controlli mirati presso un gruppo di abitazioni ritenuto rappresentativo. Una verifica di questo tipo permetterebbe di confrontare i dati tecnici con l’esperienza concreta degli utenti che da tempo segnalano difficoltà nella visione dei programmi televisivi.

Le valutazioni tecniche già emerse in estate

La questione era stata portata all’attenzione degli uffici competenti già ad agosto, quando da Chioggia, Sottomarina e da alcune frazioni erano arrivate numerose segnalazioni. In quella fase il Comune aveva chiesto una verifica strumentale sul segnale radioelettrico e sulle frequenze utilizzate dal digitale terrestre.

In una prima risposta tecnica del 18 agosto, il Ministero aveva indicato una possibile correlazione con fenomeni di autointerferenza legati al segnale trasmesso dall’impianto RAI di Monte Venda. A questo si sarebbero sommati effetti di propagazione anomala tipici del periodo estivo e l’interazione con altri impianti RAI collocati a sud del Veneto.

Pochi giorni dopo, il 20 agosto, la Direzione generale per il Digitale e le Telecomunicazioni aveva fatto sapere di aver inoltrato la segnalazione alla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, per le valutazioni del caso e per l’eventuale adozione di misure correttive.

Il Comune insiste: servono risposte definitive

Su questo fronte il sindaco Mauro Armelao ha ribadito di aver seguito la vicenda fin dall’inizio, sollecitando sia il Ministero sia la Regione del Veneto. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è arrivare non solo a una ricostruzione puntuale delle cause, ma anche a interventi capaci di ripristinare una ricezione regolare per i cittadini.

Nel percorso istituzionale è stato chiesto anche di mantenere alta l’attenzione a livello regionale, valutando il coinvolgimento del CORECOM Veneto e degli altri soggetti competenti, così da coordinare verifiche e possibili azioni successive.

Per il territorio clodiense il nuovo annuncio dell’Ispettorato rappresenta quindi un passaggio atteso, perché apre a controlli più approfonditi dopo mesi di lamentele. La partita resta aperta: il Comune continuerà a trasmettere le segnalazioni raccolte, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione concreta per un servizio che i residenti chiedono di poter utilizzare senza interruzioni.

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