Dal Lido alle sale: Scamarcio premiato in Orizzonti, ecco quando arriva in Veneto "I figli della scimmia"

Il riconoscimento nella sezione Orizzonti rilancia il film di Tommaso Landucci, in uscita il 17 settembre: durata, trama e perché il premio pesa già sul debutto.

13 settembre 2026 01:16
Dal Lido alle sale: Scamarcio premiato in Orizzonti, ecco quando arriva in Veneto "I figli della scimmia" - Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale
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La chiusura della Mostra di Venezia consegna anche un titolo italiano da seguire subito in sala. Riccardo Scamarcio è stato premiato al Lido per la sua prova in I figli della scimmia, film presentato nella sezione Orizzonti e già atteso al debutto nei cinema da giovedì 17 settembre 2026.

Per il pubblico veneto che ha seguito da vicino i giorni della Mostra, il passaggio dal festival alla programmazione ordinaria sarà rapidissimo. Il film diretto da Tommaso Landucci, distribuito da Medusa, ha una durata ufficiale di 110 minuti e arriva sugli schermi pochi giorni dopo il riconoscimento assegnato nella serata finale di sabato 12 settembre.

Il premio vinto da Scamarcio al Lido

L'attore ha ottenuto il premio per la miglior interpretazione maschile della sezione Orizzonti, non la Coppa Volpi del concorso principale. È un dettaglio tutt'altro che secondario, perché la Mostra distingue con precisione i riconoscimenti delle diverse sezioni competitive.

Scamarcio è stato premiato per il personaggio di Dario, un padre alle prese con un equilibrio familiare fragile e con tensioni interiori che attraversano tutto il racconto. Il riconoscimento, diffuso nella serata del 12 settembre, accende ulteriormente l'attenzione su un'opera italiana che al festival ha trovato una vetrina importante.

Quando esce il film nei cinema

La data da segnare è quella di giovedì 17 settembre 2026. L'uscita nazionale è già fissata e questo rende il premio ancora più rilevante: chi ha sentito parlare del film durante i giorni veneziani non dovrà aspettare mesi per vederlo.

Come sempre, gli orari potranno cambiare da multisala a multisala e da città a città. Per chi punta al primo fine settimana di programmazione, sarà utile controllare direttamente i cinema del territorio tra il 14 e il 15 settembre per verificare spettacoli e disponibilità.

La storia al centro di "I figli della scimmia"

Il film ruota attorno a Dario, che si occupa del figlio Enrico, un bambino con disabilità. Parallelamente nasce un rapporto molto intenso con Giacomo, figlio adolescente di suo fratello, relazione che finisce per far emergere desideri, mancanze e aspettative rimaste irrisolte.

Da questa frattura prende forma un dramma familiare che lavora su cura, senso di colpa, responsabilità e bisogno di essere riconosciuti. Il racconto non cerca scorciatoie facili, ma costruisce il conflitto attorno alle ambivalenze del protagonista.

Anche il titolo ha un valore simbolico: richiama una favola attribuita a Esopo e suggerisce una lettura del legame affettivo segnato da preferenze, omissioni e ferite difficili da nominare apertamente.

Regia, cast e significato del riconoscimento

Alla regia c'è Tommaso Landucci, al suo primo lungometraggio di finzione. Nel cast, oltre a Scamarcio, compaiono Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Lidiya Liberman, Cristina Odasso e Luigi Diberti. Lo stesso Scamarcio figura anche tra i produttori del progetto.

Il premio assegnato in Orizzonti pesa soprattutto perché arriva su un'interpretazione costruita su sfumature difficili: Dario è un personaggio attraversato da slanci affettivi, contraddizioni e fragilità che reggono buona parte del film. In questo senso, il riconoscimento veneziano diventa anche un segnale per il pubblico che sta scegliendo i titoli da vedere in sala nei prossimi giorni.

Che ruolo ha Orizzonti nella Mostra di Venezia

Orizzonti è una sezione ufficiale e competitiva della Biennale, dedicata alle nuove tendenze del cinema contemporaneo. Non si tratta quindi di un premio esterno o collaterale, ma di un percorso interno alla Mostra con una propria giuria e categorie autonome.

È proprio questa distinzione a spiegare perché il premio vinto da Scamarcio vada indicato con il suo nome corretto. Per il film, comunque, il dato più immediato resta un altro: dopo il passaggio veneziano, I figli della scimmia arriva subito nelle sale italiane e si presenta come uno dei titoli italiani più osservati dell'avvio di stagione.

In sintesi, il film dura 110 minuti, porta la firma di Tommaso Landucci e debutterà il 17 settembre 2026. Il riconoscimento ottenuto al Lido offre un motivo in più per seguirne l'uscita anche nelle sale del Veneto.

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