Da Venezia ai festival nel mondo: 18 riconoscimenti per il corto «Trucco y Parrucco»
Il progetto della factory veneziana WowProduction segna un passaggio importante: è la prima coproduzione internazionale del gruppo under 30.
C'è anche una firma veneziana dietro uno dei corti italiani che in questi mesi sta circolando con maggiore continuità nel circuito indipendente internazionale. «Trucco y Parrucco», realizzato da WowProduction, ha raggiunto quota 18 premi tra Stati Uniti, Europa e Asia.
Per la realtà creativa nata in laguna il risultato ha un peso particolare, perché il film rappresenta il primo passo in una coproduzione oltre confine. Accanto a WowProduction hanno lavorato infatti Devil May Care e Criatura Films, in un progetto che unisce sensibilità diverse e guarda fin dall'inizio a un pubblico non solo italiano.
Un corto bilingue tra moda e identità
La regia è di Martin De Leon, mentre nel cast compaiono Danae Cisneros e Johanna Chiefo. Al centro della storia ci sono due giovani stiliste argentine che arrivano a Milano portando con sé disegni, aspettative e il desiderio di farsi notare durante la Fashion Week.
Il racconto sceglie il tono della commedia e si muove tra italiano e spagnolo, mettendo in scena l'incontro tra culture diverse e l'impatto con un ambiente competitivo come quello della moda. L'ambientazione milanese si intreccia così con uno sguardo più ampio, sospeso tra aspirazioni personali e ritmi serrati del settore.
I risultati ottenuti nel circuito internazionale
Nel palmarès compaiono riconoscimenti in città simbolo del panorama festivaliero indipendente. Tra quelli già segnalati ci sono il Best Short Film al New York International Film Awards, il Best Story al Sarajevo Fashion Film Festival e un altro Best Story al Chicago Feedback Film Festival.
Al bilancio si aggiungono inoltre numerose menzioni d'onore in oltre dieci rassegne dedicate ai cortometraggi. Nel percorso del film figurano anche tappe come Hollywood e Tokyo, segno di una distribuzione festivaliera che ha saputo aprirsi a mercati e pubblici differenti.
Il produttore Nicolò Mazzurco ha collegato questo traguardo alla possibilità di far viaggiare un'opera indipendente con ambizione internazionale, puntando su una scrittura capace di tenere insieme ironia, pluralità culturale e una costruzione produttiva non semplice.
Per WowProduction un passaggio di crescita
La notizia interessa da vicino anche il comparto audiovisivo veneziano, perché conferma la traiettoria di WowProduction, factory under 30 del Gruppo WowHaus, in una fase di ampliamento delle collaborazioni e dei formati. «Trucco y Parrucco» non è infatti pensato come lavoro chiuso in sé, ma come base per un futuro sviluppo in lungometraggio, sempre con la regia di Martin De Leon.
Negli ultimi mesi la stessa realtà ha portato avanti anche altri progetti. Tra questi «Mille Ponti», presentato all'81ª Mostra del Cinema di Venezia e poi al Senato della Repubblica, dove ha alimentato un confronto sui temi dell'inclusione e della disabilità con il sostegno dell'onorevole Valentina Grippo.
Successivamente «Mille Ponti» è approdato anche su WeShort, piattaforma specializzata nei cortometraggi. Tra le iniziative avviate dal gruppo rientra infine anche “Lucrezia’s Mind Palace”, esperienza immersiva sviluppata con l'americana ItaliaPass e ambientata nei sotterranei conosciuti come “Borgia Dungeon”, a Roma, con il corto “15th Century Bachelorette” interpretato da Jenny De Nucci e diretto da Nicolò Novek.
Per Venezia, intanto, il dato più immediato resta quello dei 18 riconoscimenti già conquistati: un risultato che rafforza la presenza di una produzione locale giovane dentro un circuito internazionale sempre più competitivo.