Da Treviso alla Mostra di Venezia: il progetto sul documentario porta in laguna 25 scuole e oltre 2.200 studenti

Alla Casa Cinema Giovani due date, il 4 e 6 settembre 2026, per raccontare un percorso formativo che ha coinvolto anche gli istituti trevigiani.

31 agosto 2026 17:55
Da Treviso alla Mostra di Venezia: il progetto sul documentario porta in laguna 25 scuole e oltre 2.200 studenti -
Condividi

C’è anche una quota importante di scuole trevigiane nel progetto educativo che approderà alla Mostra del Cinema di Venezia nei primi giorni di settembre. “In-scena la realtà: il documentario come finestra sul mondo”, promosso da Cinemazero e sviluppato tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, sarà presentato alla Casa Cinema Giovani come una delle esperienze selezionate dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.

Per il territorio veneto il dato più significativo è la partecipazione degli istituti coinvolti in una rete che ha unito Treviso con le province di Pordenone e Udine. Nel complesso il percorso ha raggiunto più di 2.230 studenti, oltre 110 classi e 25 scuole, lungo un’attività avviata nel novembre 2025 e conclusa nel 2026.

Le due tappe veneziane del progetto

L’esperienza sarà raccontata in laguna in due momenti distinti, entrambi ospitati negli spazi della Casa Cinema Giovani, punto di riferimento per le iniziative rivolte al pubblico più giovane all’interno del programma CIPS.

Venerdì 4 settembre i referenti della didattica di Cinemazero parteciperanno all’incontro dedicato alle pratiche e ai modelli con cui il cinema entra nei percorsi scolastici. Domenica 6 settembre, invece, l’attenzione sarà concentrata in modo specifico su “In-scena la realtà”, con una presentazione dell’intero cammino formativo.

La presenza alla Mostra rientra nel calendario della Casa Cinema Giovani, hub dei progetti del Piano CIPS promosso da ANEC, ACEC e AGIS Nazionale con il sostegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito, della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani.

Il lavoro nelle scuole tra aula, sala e produzione video

Il progetto ha messo insieme più di 500 ore di attività, distribuite tra visioni cinematografiche, lezioni dedicate al linguaggio delle immagini e laboratori operativi. L’obiettivo era far crescere negli studenti la capacità di leggere in modo critico ciò che vedono e di usare l’audiovisivo come strumento di racconto del reale.

Una parte del percorso si è sviluppata anche grazie alle proiezioni del Pordenone Docs Fest 2026, occasione che ha permesso alle classi di confrontarsi con opere documentarie in un contesto festivaliero specializzato. Alle visioni in sala si sono affiancate quelle svolte a scuola attraverso la piattaforma di CG Entertainment.

Ogni classe ha poi affrontato un laboratorio guidato da professionisti del settore, lavorando su tutte le fasi necessarie alla realizzazione di un documentario: ideazione, riprese, montaggio e presentazione conclusiva.

Cinemazero alla Mostra di Venezia con “In-scena la realtà”, coinvolti 2.230 studenti

Più di 110 opere nate dal percorso condiviso

Dalle attività svolte negli istituti sono usciti oltre 110 lavori originali, costruiti collettivamente da ragazze e ragazzi. I temi affrontati spaziano dall’inclusione al rispetto delle differenze, dalle pari opportunità al contrasto del bullismo, fino all’ambiente, alla memoria storica e al rapporto con il lavoro.

Si tratta di corti pensati non solo come esercizi scolastici, ma come strumenti per interrogare il presente e provare a restituirlo con uno sguardo personale. In questo senso il documentario è diventato un mezzo per collegare educazione, cittadinanza e consapevolezza.

Una rete che unisce Veneto e Friuli Venezia Giulia

Il progetto è stato realizzato insieme a CG Entertainment, Università degli Studi di Udine, Soroptimist Club di Pordenone, Voce Donna e Pordenone Docs Fest, mettendo in relazione scuole, istituzioni culturali e operatori dell’audiovisivo.

Nel corso del 2026 il confronto sul valore formativo del cinema del reale è passato anche dal panel organizzato nell’ambito del Pordenone Docs Fest, con ospiti italiani e internazionali impegnati sul tema della media literacy e del ruolo del documentario nella crescita delle nuove generazioni.

Per Treviso, la vetrina veneziana rappresenta così il riconoscimento di un’esperienza condivisa che ha coinvolto direttamente anche il sistema scolastico locale. La presenza alla Mostra porta in primo piano un lavoro nato nei territori e capace ora di trovare spazio in uno dei contesti cinematografici più osservati del Paese.

Segui Veneto Today