Da Salzano ad Azzano Decimo: il Festival Mascherini premia il Veneto con Teatroimmagine
La compagnia veneziana conquista il riconoscimento principale con “Le allegre comari”. Tra i premiati anche Marco Cadorin di Paese e Stefano Merlo.
Il Veneto lascia un segno netto nell’edizione 2026 del Festival Internazionale del Teatro Amatoriale Marcello Mascherini. A portare a casa il premio più atteso è stata infatti la Compagnia Teatroimmagine di Salzano, nel Veneziano, che ad Azzano Decimo ha visto trionfare il suo allestimento di “Le allegre comari”.
Per il gruppo veneto è arrivata la “Foglia della Magia”, il riconoscimento destinato al miglior spettacolo e firmato dallo scultore azzanese Dante Turchetto. Un risultato che mette in evidenza la presenza delle compagnie del territorio regionale in una rassegna che ogni anno richiama realtà provenienti da tutta Italia.
La serata conclusiva si è svolta al Teatro Mascherini, dove sono stati assegnati i premi dell’appuntamento organizzato nell’ambito dell’attività della Fita di Pordenone. Il festival continua a contare sul sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.
Il successo di Salzano al centro della rassegna
La giuria ha scelto di premiare “Le allegre comari”, rilettura energica e corale dell’opera shakespeariana proposta da Teatroimmagine. Lo spettacolo ha convinto per l’equilibrio complessivo del cast e per una costruzione scenica capace di mescolare registri differenti, richiami al teatro popolare e un impianto visivo riconoscibile.
Per la compagnia di Salzano non è stato l’unico riconoscimento. Roberto Zamengo ha ottenuto anche il premio come miglior attore non protagonista grazie alla sua prova nei panni di Giorgio Pagan e Comare Faina, interpretati con cambi di registro rapidi e una recitazione sostenuta anche dall’uso del dialetto veneziano.
Non solo Salzano: altri riconoscimenti parlano veneto
Il bilancio per il Veneto si allarga guardando anche agli altri verdetti. Il premio per il miglior attore protagonista è andato a Marco Cadorin della compagnia Il Satiro Teatro di Paese, in provincia di Treviso, per “Fradeo sol comare luna”. La giuria ne ha valorizzato la capacità di passare tra personaggi diversi, canto e interpretazione, mantenendo naturalezza e intensità.
Alla stessa produzione è andato pure il premio per la migliore scenografia, assegnato a Stefano Merlo. L’impianto scenico, costruito su una struttura lignea trasformabile, ha colpito per la capacità di modificarsi nel corso dello spettacolo e accompagnarne i diversi passaggi emotivi.
Gli altri vincitori dell’edizione 2026
Tra i premi individuali, il riconoscimento come migliore attrice protagonista è stato attribuito a Sara Colelli della compagnia romana Linea di Confine per “Due donne e un delitto”. Per la migliore attrice non protagonista è stata invece premiata Liana De Rosa della compagnia Il Dialogo di Camposano, nel Napoletano, per “Le bugie con le gambe lunghe”.
Il premio per la regia è andato a Diego Ciarloni per “Magazzino 18”, spettacolo dell’associazione Claet di Ancona. La motivazione ha messo in rilievo la capacità di tenere insieme recitazione, musica, immagini e narrazione in un racconto unitario legato al tema della memoria.
Una rassegna che parte da numeri solidi
L’edizione numero diciassette del festival ha selezionato sei finaliste tra le numerose candidature arrivate nei mesi precedenti. Al bando pubblicato in aprile erano stati presentati 86 spettacoli da parte di 76 compagnie, segno di un interesse ancora molto vivo attorno al teatro amatoriale di qualità.
L’organizzazione è stata curata dal Comitato provinciale di Pordenone della Fita insieme ai gruppi Proscenium Teatro di Azzano Decimo e Il Teatrozzo di Pasiano di Pordenone. A chiudere il quadro dei premi c’è stato anche il giudizio della platea: il Premio del Pubblico, con il punteggio di 9.49, è andato alla compagnia Dei Giovani di Trieste con “Quela maledeta banca”, diretta da Roberto Eramo.
Per il Veneto, in ogni caso, questa edizione resta soprattutto quella del doppio segnale arrivato da Salzano e Paese: un risultato che conferma la vitalità delle compagnie amatoriali regionali anche nei contesti di confronto interregionale più competitivi.