Da Portogruaro a Bibione, l’eredità dei Giochi Special Olympics: consegnata una targa a Mario Anzil

Il riconoscimento è stato assegnato a Udine dal presidente Giuliano Clinori dopo l’edizione estiva dei Giochi che ha coinvolto anche il Veneto orientale.

A cura di Web Team Web Team
23 settembre 2026 17:48
Da Portogruaro a Bibione, l’eredità dei Giochi Special Olympics: consegnata una targa a Mario Anzil -
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Il passaggio dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics tra Veneto e Friuli Venezia Giulia lascia un segno anche oltre i campi di gara. A pochi mesi dall’appuntamento di maggio, a Udine è stata consegnata una targa a Mario Anzil, vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, come attestato per il sostegno ai percorsi di inclusione legati all’attività sportiva.

Il riconoscimento è stato affidato nella mattinata del 23 settembre 2026 dal presidente di Special Olympics Italia, Giuliano Clinori. Al centro del gesto c’è il lavoro sviluppato attorno a un evento che ha unito territori diversi, compreso il Veneto orientale, con sedi che hanno accolto atleti, tecnici, famiglie e volontari.

Il contributo delle città venete ai Giochi

Nell’edizione numero 41 dei Giochi estivi, tra i luoghi coinvolti figuravano anche Bibione e Portogruaro. Per il Veneto si è trattato di una presenza concreta dentro una manifestazione di respiro nazionale, costruita insieme a Lignano Sabbiadoro e Cordovado.

La distribuzione delle gare in quattro località ha permesso di allargare la partecipazione e di portare l’iniziativa dentro comunità differenti. Per centri come Portogruaro, già attivi su appuntamenti dedicati allo sport di base e ai giovani, l’inserimento nel programma ha rafforzato un percorso legato alla pratica sportiva come occasione di incontro.

I numeri dell’edizione 2026

I dati diffusi da Special Olympics restituiscono la dimensione dell’appuntamento: oltre 3mila atleti con e senza disabilità intellettive, 21 discipline e più di 4mila presenze complessive tra staff tecnici, accompagnatori e volontari. Un volume organizzativo importante, distribuito tra Veneto e Friuli Venezia Giulia nell’arco di una settimana.

Non è stato quindi soltanto un calendario di competizioni. L’iniziativa ha messo insieme gare, relazioni e momenti condivisi, con un impatto che ha interessato anche il tessuto locale delle città ospitanti, dagli impianti alle reti di supporto costruite attorno all’evento.

Special Olympics, targa a Mario Anzil dopo i Giochi estivi tra Lignano e Portogruaro

Il significato della targa consegnata a Udine

Anzil ha accolto la targa come un segnale del valore sociale dello sport, sottolineandone la capacità di ridurre distanze e contribuire alla costruzione di una comunità più aperta. Un messaggio che si lega direttamente all’esperienza maturata durante i Giochi della scorsa primavera.

Il riconoscimento arriva infatti nella scia di quell’edizione condivisa tra regioni confinanti, dove anche il Veneto ha avuto un ruolo visibile con Bibione e Portogruaro. È da lì che prende forma il senso più concreto dell’iniziativa: non soltanto premiare un impegno istituzionale, ma richiamare ciò che manifestazioni di questo tipo riescono a lasciare ai territori che le ospitano.

Per il Veneto orientale, il bilancio passa quindi anche da questa continuità: eventi nazionali che attraversano le città, coinvolgono le comunità e riportano al centro un’idea di sport come spazio di partecipazione reale.

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