A Silea il rugby femminile lascia il segno: incontro pubblico con le Azzurre dopo il ritiro in Veneto

Al Centro Tamai una serata con atlete e staff della Nazionale: al centro non solo il 55-21 al Giappone, ma anche il valore educativo dello sport.

23 settembre 2026 16:28
A Silea il rugby femminile lascia il segno: incontro pubblico con le Azzurre dopo il ritiro in Veneto -
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Non è rimasto soltanto il risultato in campo. A Silea, dopo i giorni trascorsi dalla Nazionale femminile di rugby e il successo per 55-21 contro il Giappone nelle WXV Global Series 2026, la chiusura dell'esperienza azzurra è passata anche da un momento aperto alla cittadinanza, pensato per raccontare cosa c'è dietro una squadra di alto livello.

Martedì sera il Centro Tamai ha ospitato “Oltre la meta”, appuntamento che ha riunito pubblico, società sportiva e rappresentanti del movimento rugbistico veneto. A intervenire sono state Elisa Giordano, Francesca Granzotto, Gaia Dosi e Vittoria Zeni, insieme allo staff della Nazionale, al presidente del Comitato Regionale Veneto Rugby Vittorio Raccamari e alla dirigenza del Silea Rugby 1981.

Un confronto che va oltre la partita

L'incontro ha preso una direzione precisa: spostare l'attenzione dal tabellone alla dimensione personale e quotidiana delle atlete. Davanti a una sala molto partecipata, le giocatrici hanno ripercorso il proprio cammino umano e sportivo, soffermandosi anche sull'equilibrio tra attività agonistica, studio e lavoro.

Dal dialogo è emerso il profilo di ragazze che nello sport hanno trovato molto più di una competizione: un luogo in cui costruire sicurezza, maturità e consapevolezza, anche nelle fasi più complesse della crescita.

La tappa veneta della Nazionale

Per Silea la serata ha rappresentato il punto finale di una settimana particolarmente intensa. La formazione guidata dal commissario tecnico Plinio Sciamanna aveva scelto infatti la città per il proprio ritiro, creando un contatto diretto con il territorio.

Tra i momenti più seguiti c'è stato anche l'allenamento aperto al pubblico del 15 settembre sul campo del Silea Rugby 1981, occasione che ha permesso ad appassionati e curiosi di avvicinarsi da vicino all'ambiente azzurro prima dell'esordio internazionale.

Poi è arrivato il debutto nelle WXV Global Series 2026, con la vittoria ottenuta sabato scorso a Fontanafredda contro il Giappone. Il successivo appuntamento al Centro Tamai ha così dato continuità al rapporto costruito in questi giorni tra squadra, club locale e comunità.

Il lavoro dietro la maglia azzurra

Accanto alle testimonianze delle giocatrici, spazio anche al contributo dello staff tecnico, che ha illustrato l'organizzazione e la preparazione necessarie per sostenere il percorso internazionale della Nazionale. Un racconto utile per mostrare il lavoro che accompagna allenamenti, programmazione e gestione del gruppo.

Vittorio Raccamari, presidente del Comitato Regionale Veneto Rugby, ha evidenziato il significato pubblico dell'iniziativa, sottolineando come un confronto di questo tipo aiuti a spiegare alla collettività il rugby femminile e le ragioni che portano tante atlete a scegliere questo sport.

Il legame con la comunità di Silea

Nel corso della serata è stato messo in rilievo anche il ruolo del territorio. La sindaca Angela Trevisin ha richiamato il valore di una comunità sportiva capace di incidere soprattutto sui più giovani, ben oltre l'aspetto agonistico.

La prima cittadina ha inoltre ringraziato le atlete per la disponibilità a condividere la loro esperienza, il Silea Rugby 1981 per l'organizzazione dell'appuntamento e il Comitato regionale veneto della Federazione italiana rugby per il contributo offerto.

Il bilancio finale, per la città, è quello di una presenza che ha lasciato una traccia concreta: non solo una settimana di sport di alto livello, ma anche un'occasione di incontro e riflessione su ciò che il rugby può rappresentare dentro una comunità.

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