Da Maser a Imola, weekend positivo per Xmotors Team: una vittoria di classe e piazzamenti nelle storiche
La scuderia trevigiana torna dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari con risultati incoraggianti tra Heritage Touring Cup, Classic Endurance Racing ed Endurance Racing Legend.
Il bilancio, per la squadra di Maser, è di quelli da archiviare con soddisfazione. All’Imola Classic, appuntamento italiano della Le Mans Classic Series, Xmotors Team ha raccolto piazzamenti solidi e un successo di classe, confermando la propria presenza in uno dei contesti più prestigiosi dedicati alle vetture storiche da competizione.
La trasferta emiliana ha visto impegnati Giovanni Buganza, Alberto Zoli e Diego Romanini tra il 16 e il 18 ottobre, in un fine settimana che ha riportato in pista prototipi, GT e turismo d’altri tempi sul tracciato dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Per la scuderia trevigiana, il confronto si è sviluppato su più fronti, con tre programmi distinti e risultati diversi ma complessivamente positivi.
Il team trevigiano si fa notare a Imola
Per una realtà del territorio come Xmotors Team, presentarsi in una manifestazione firmata Peter Auto significa misurarsi con un livello tecnico e sportivo molto alto. L’evento di Imola, infatti, è tra quelli più seguiti nel calendario internazionale delle corse storiche, e la presenza della squadra veneta ha avuto un peso anche in termini di visibilità per il motorsport locale.
Il gruppo partito da Maser ha schierato Buganza come riferimento comune nei diversi impegni del weekend, affiancato da Zoli in due gare e da Romanini nell’ultima sfida del programma.
I riscontri migliori tra turismo storico e prototipi due litri
Con Alberto Zoli, Buganza ha ottenuto un quarto posto di classe -2L 1972-1981 nell’Heritage Touring Cup al volante di una Ford Escort MKI, risultato accompagnato dal tredicesimo nella classifica assoluta. Un piazzamento vicino al podio di categoria, arrivato in una griglia di alto profilo.
Lo stesso equipaggio ha poi affrontato anche il Classic Endurance Racing, dove è arrivato il risultato più significativo del fine settimana: primo posto tra le Chevron B16, settimo nella classe P-2L e ventiseiesimo assoluto.
Buganza ha sottolineato la qualità della prova disputata con la Escort MKI, parlando di una rimonta particolarmente efficace e ricordando il livello degli avversari presenti al via. Il pilota ha anche evidenziato come, tra i prototipi due litri, il team sia riuscito comunque a ottenere un riscontro importante nonostante qualche limite legato al mezzo utilizzato.
La terza sfida con Romanini e la Lucchini
L’ultimo impegno del weekend ha visto Buganza condividere l’abitacolo con Diego Romanini nell’Endurance Racing Legend, su una Lucchini P3-95. In questo caso il fine settimana si è chiuso con uno zero in gara 1 e con il nono posto in gara 2, risultato che comprende anche la vittoria nella classe INV.
Nelle dichiarazioni a fine manifestazione, Buganza ha spiegato che l’equipaggio era consapevole del divario prestazionale nei confronti di altri concorrenti, capaci di girare con tempi sensibilmente più bassi. Resta però il valore dell’esperienza condivisa in pista e il piacere di aver preso parte a un evento che continua a richiamare il fascino della grande storia dell’automobilismo.
Per Xmotors Team, dunque, il passaggio a Imola porta in dote una vittoria di classe, piazzamenti consistenti e un’altra presenza di rilievo per una scuderia che, partendo dalla provincia di Treviso, continua a ritagliarsi spazio anche nei palcoscenici internazionali dedicati alle auto storiche.