Cure palliative nel Veneto Orientale, cresce l’assistenza a casa: oltre 45mila giornate in un anno
Nel territorio dell’Ulss 4 aumentano i pazienti seguiti al domicilio, l’attività dell’Hospice di San Donà e le consulenze tra ospedali, case e strutture per anziani.
Nel Veneto Orientale l’assistenza palliativa conferma un ruolo sempre più centrale, soprattutto fuori dall’ospedale. I numeri diffusi dall’Ulss 4 in occasione della Giornata nazionale del Sollievo raccontano un servizio che nel 2025 ha seguito centinaia di persone nei 21 Comuni dell’area, con una crescita marcata delle cure garantite direttamente nelle abitazioni.
Il dato più significativo riguarda proprio il domicilio: i pazienti presi in carico sono stati 503, di cui 388 entrati per la prima volta nel percorso, con 45.718 giornate complessive di assistenza. Rispetto all’anno precedente l’incremento indicato dall’azienda sanitaria è del 12 per cento. L’organizzazione prevede copertura infermieristica tutti i giorni dalle 7 alle 21, con supporto telefonico notturno.
Il quadro mostra anche una continuità dell’attività nel 2026: al 31 marzo erano già 84 i nuovi accessi registrati. Un segnale che conferma quanto il bisogno di questo tipo di presa in carico resti alto in un territorio ampio come quello servito dall’Ulss 4.
San Donà e Portogruaro nei percorsi di presa in carico
Accanto al lavoro svolto nelle case, prosegue anche l’attività dell’Hospice Centro IRIS di San Donà di Piave, realtà gestita insieme al Centro Servizi Residenziali Monumento ai Caduti in Guerra. Nel corso del 2025 la struttura ha accolto 130 pazienti, mentre nei primi tre mesi del 2026 gli assistiti sono stati 30.
Nel percorso dedicato ai malati oncologici si è consolidata inoltre la Simultaneous Care con terapia del dolore nei Day Hospital oncologici di Portogruaro e San Donà di Piave. L’attività si svolge il lunedì a Portogruaro e il mercoledì a San Donà, con l’obiettivo di affiancare precocemente le cure palliative ai trattamenti in corso. Nell’ultimo anno le visite sono state circa 80.
Consulenze in aumento e apertura alle patologie non oncologiche
Un altro indicatore rilevante è quello delle consulenze specialistiche effettuate tra ospedali, abitazioni private e Centri servizi per anziani. Nel 2025 gli interventi sono stati 534, mentre nel primo trimestre del 2026 avevano già raggiunto quota 178.
L’Ulss 4 sta ampliando anche l’ambito di intervento oltre l’area oncologica. Nel 2025 i casi legati a patologie non oncologiche sono stati 27. Tra questi spicca l’aumento dei pazienti con SLA: gli assistiti sono passati da 11 a 24, con 7.300 giornate di cura complessive.
La filosofia del servizio, evidenzia l’azienda sanitaria, punta a una presa in carico complessiva della persona e della famiglia, non limitata alla terapia del dolore ma estesa agli aspetti psicologici, relazionali e sociali. È anche per questo che il domicilio viene considerato il contesto privilegiato, quando possibile, perché consente di restare nel proprio ambiente di vita.
La rete con il volontariato e l’iniziativa negli ospedali
Nel sostegno alle famiglie rientra anche la collaborazione con il volontariato locale. L’Ulss 4 ha attivato una convenzione con l’ODV In Famiglia di Portogruaro e con ANDOS di Portogruaro per servizi di orientamento attraverso lo Sportello Informativo e per il trasporto. A questa rete si aggiungono anche Su.Pra.Li.Ma di Pradipozzo, la Croce Bianca di San Stino di Livenza e la G. Bastianello UILDM di Cavallino Treporti.
Tra le iniziative promosse in questi giorni c’è infine l’Albero del Sollievo, allestito negli ospedali di San Donà di Piave, Portogruaro e Jesolo. L’esposizione raccoglie parole e pensieri di pazienti e familiari sul significato della cura, della vicinanza e della dignità nel percorso assistenziale, e resterà visibile fino al 3 giugno.
Per il Veneto Orientale il bilancio restituisce dunque l’immagine di un servizio sempre più diffuso sul territorio, con un forte investimento sull’assistenza a casa, sul supporto specialistico e su una rete che coinvolge strutture sanitarie, operatori e associazioni locali.