Croda del Becco, recupero serale in quota: due escursionisti portati fuori da un canalone
Intervento complesso sopra Cortina: la coppia aveva smarrito il percorso in discesa ed è stata raggiunta a circa 2.500 metri.
Si è concluso solo dopo diverse ore il recupero di due escursionisti rimasti fermi in parete sotto la Croda del Becco, nel territorio di Cortina d’Ampezzo. La coppia, italiana, non riusciva più a proseguire né a risalire dopo aver sbagliato il rientro dalla cima.
L’emergenza è stata segnalata martedì 14 luglio attorno alle 18 alla Centrale del 118. I due hanno riferito di trovarsi in una posizione esposta, dentro un canalone instabile e al di sopra di salti di roccia che rendevano ogni spostamento troppo pericoloso.
Il rientro dalla vetta si è complicato
I due erano saliti sulla Croda del Becco lungo l’itinerario normale. Il problema è nato durante la discesa, quando hanno seguito una traccia poi svanita, finendo progressivamente in un tratto sempre più ripido.
A quel punto si sono arrestati in un canale di detriti, senza più una via sicura davanti o alle spalle. Resisi conto della situazione, hanno chiesto assistenza.
Nubi basse e manovre limitate per l’elicottero
Il primo tentativo di avvicinamento dall’alto è stato condizionato dalla copertura nuvolosa. L’elicottero Falco ha provato a raggiungere l’area, ma la visibilità ridotta non permetteva un’operazione sicura.
Era stato pianificato anche l’impiego di due soccorritori della Guardia di finanza da lasciare in quota, ma il peggioramento del meteo ha costretto a cambiare schema. I tecnici sono stati accompagnati al Rifugio Biella e da lì hanno proseguito a piedi.
In un successivo passaggio, l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è riuscita a localizzare con precisione la coppia, senza però poter effettuare il recupero diretto con il verricello: nuvole, spazio ridotto e conformazione del pendio non offrivano margini adeguati.
L’ultimo tratto affrontato via terra
Per raggiungere i due escursionisti sono stati quindi caricati quattro volontari del Soccorso alpino di Cortina, trasportati il più vicino possibile all’area del blocco. Da lì la squadra ha continuato la risalita a piedi.
Il contatto con la coppia è avvenuto a circa 2.500 metri di quota, tra la cima della Croda del Becco e la Piccola Croda del Becco. I due erano ancora fermi sopra il salto roccioso che impediva qualunque movimento autonomo.
Discesa in sicurezza fino al ghiaione
Dopo averli messi in sicurezza con l’attrezzatura tecnica, i soccorritori hanno organizzato la calata su corda nel tratto più delicato. Superato il punto esposto, il gruppo ha raggiunto il ghiaione sottostante, dove il terreno era meno insidioso.
Da lì gli escursionisti sono stati accompagnati fino alle jeep predisposte per il trasferimento e condotti al Rifugio Sennes. L’intervento si è chiuso senza conseguenze per la coppia, grazie al lavoro coordinato tra Suem, Guardia di finanza e Soccorso alpino di Cortina.
L’episodio riporta l’attenzione sulla difficoltà di alcuni rientri in alta quota nelle Dolomiti bellunesi, soprattutto quando visibilità e orientamento peggiorano rapidamente lungo percorsi apparentemente già noti.