Cortina, notte di ricerche sopra la Val Orita: ritrovati due turisti con il loro cane
Recupero concluso all’alba sulle montagne ampezzane: la coppia, partita dal Vandelli verso il Faloria, aveva perso la traccia dopo un errore di percorso.
Una richiesta di aiuto partita in tarda serata ha mobilitato il Soccorso alpino di Cortina per recuperare due escursionisti stranieri bloccati in quota con il loro cane. La vicenda si è chiusa nella notte tra martedì e mercoledì, sulle montagne sopra Cortina d’Ampezzo, dopo ore di ricerca in un’area fuori itinerario.
I due, una coppia svedese, erano in difficoltà nella zona della Val Orita. Non avevano riportato traumi, ma si trovavano in un punto delicato, senza illuminazione e con scarse possibilità di rientrare da soli in sicurezza.
Il rientro mancato dopo l’escursione
L’uscita era iniziata dal Rifugio Vandelli. L’obiettivo era raggiungere il Faloria passando per Forcella Punta Nera, lungo un percorso che comprende anche un tratto attrezzato.
A un certo punto, però, i due hanno seguito una traccia diversa da quella prevista. Pensando di essere ancora sull’itinerario corretto, hanno continuato a scendere per alcune decine di metri, allontanandosi progressivamente dal sentiero giusto.
Quando hanno capito di aver sbagliato, il buio aveva ormai reso tutto più complicato. Senza una torcia e con un terreno poco favorevole a movimenti improvvisati, hanno scelto di fermarsi e chiamare i soccorsi.
L’intervento notturno sopra Cortina
L’allarme è arrivato attorno alle 22.45. Da lì è partita la macchina del Soccorso alpino di Cortina, che ha raggiunto la zona degli impianti in jeep per poi proseguire a piedi lungo il versante indicato.
Le operazioni si sono svolte in condizioni non semplici, tra oscurità, pendenze e passaggi esterni al tracciato segnalato. Una volta localizzata la coppia, i soccorritori hanno verificato il loro stato: erano affaticati e assetati, ma senza ferite.
Discesa assistita fino alla macchina
Per affrontare il rientro in sicurezza, i tecnici hanno accompagnato i due con la corda corta, guidandoli passo dopo passo lungo la discesa. Il recupero è proseguito lentamente fino a una zona più sicura, da cui è stato possibile completare il rientro.
L’intervento si è concluso verso le 2.30, quando i due turisti sono stati riaccompagnati alla loro automobile.
Con loro c’era anche il cane di piccola taglia, trasportato nello zaino durante i tratti più impegnativi, così da evitare ulteriori difficoltà all’animale. Anche per lui nessuna conseguenza.
L’episodio conferma quanto, sui percorsi di montagna, un errore di orientamento possa trasformarsi rapidamente in un problema serio quando cala la luce. In questo caso, la scelta di fermarsi dopo aver perso il riferimento del sentiero ha evitato una situazione ancora più rischiosa.