Cortina, escursione fermata dalla neve sopra il Vandelli: otto giovani recuperati in elicottero
Il gruppo, arrivato da Singapore, si è bloccato nei pressi della Forcella Marcuoira. Per riportarlo a valle sono serviti tre passaggi dell’elisoccorso.
La neve ancora presente in quota sulle Dolomiti bellunesi ha reso necessario un recupero aereo nel pomeriggio di martedì 19 maggio, sopra Cortina d’Ampezzo. Otto giovani escursionisti stranieri, impossibilitati a proseguire la discesa in sicurezza, sono stati raggiunti e portati a valle con l’elicottero.
Il gruppo si trovava nell’area della Forcella Marcuoira, lungo un tratto successivo al passaggio dal Rifugio Vandelli. Una volta arrivati su quel versante, i ragazzi si sono trovati davanti condizioni del terreno non gestibili senza supporto, a causa della neve ancora presente sul percorso.
Tre recuperi per completare l’operazione
L’allarme ha fatto partire l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore attorno alle 16.30. Per mettere in salvo tutti e otto gli escursionisti è stato necessario organizzare tre distinti passaggi, vista la posizione del gruppo e la modalità scelta per il recupero.
L’intervento è stato eseguito con il tecnico di elisoccorso a bordo e con imbarco in hovering, quindi mantenendo il velivolo in volo stazionario in prossimità del punto in cui si trovavano gli escursionisti. Una soluzione che ha consentito di evitare una discesa a piedi su un tratto ritenuto troppo insidioso.
Le persone soccorse sono quattro ragazzi e quattro ragazze provenienti da Singapore, tutti tra i 23 e i 24 anni. Nessuno, stando alle informazioni rese note, sarebbe stato poi trasferito in ospedale.
Dalle quote alte al Passo Tre Croci
Concluso il recupero, gli otto giovani sono stati accompagnati al Passo Tre Croci, dove era presente una squadra del Soccorso alpino della Guardia di Finanza per l’assistenza a terra e il completamento delle operazioni.
L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni ancora invernali che possono presentarsi anche a stagione avanzata lungo alcuni itinerari dolomitici. In quota, soprattutto nei punti più esposti o nei versanti meno assolati, la presenza di neve continua infatti a cambiare in modo significativo la percorribilità dei sentieri.
Per chi programma uscite nell’area di Cortina, il caso di martedì è un richiamo concreto alla prudenza: itinerari che in basso appaiono pienamente accessibili possono diventare molto più impegnativi salendo di quota, fino a richiedere l’intervento del soccorso aereo.