Conegliano, il caso viabilità riapre il confronto su Piazza Carducci e accessi alla stazione
Dopo le code legate alla chiusura di viale Carducci, Fratelli d’Italia chiede di affrontare prima sottopasso, parcheggi e collegamenti con l’area ferroviaria.
Le difficoltà registrate attorno alla stazione di Conegliano dopo lo stop a viale Carducci hanno riportato in primo piano un tema che in città resta sensibile: come ridisegnare la mobilità nella zona senza scaricare il peso del traffico sulle strade vicine e sull’accesso al centro.
A intervenire è il circolo coneglianese di Fratelli d’Italia, che lega quanto accaduto venerdì al futuro dell’area di Piazza Carducci. Il partito sostiene che l’episodio abbia mostrato con evidenza quanto la viabilità in quel quadrante urbano sia delicata, soprattutto nei collegamenti con la stazione ferroviaria.
La posizione di Fratelli d’Italia a Conegliano
Il presidente del circolo, Ezio Da Re, indica la giornata di venerdì come un segnale da non sottovalutare nella pianificazione dei prossimi interventi. Secondo la lettura del partito, la chiusura temporanea della strada avrebbe inciso in modo pesante sulla circolazione cittadina, rendendo più complicato raggiungere il centro.
Da Re riferisce di aver rinunciato personalmente a entrare in città proprio per le difficoltà lungo la rete viaria. Nella valutazione del circolo, una situazione simile non riguarda soltanto gli automobilisti, ma finisce per avere effetti anche sulle attività economiche dell’area centrale.
FdI precisa di non contestare la riqualificazione in sé, ma il modo in cui dovrebbero essere programmati i passaggi. Il punto politico, quindi, non è il no all’intervento, bensì la richiesta di predisporre prima le soluzioni in grado di assorbire i flussi di traffico.
Le opere considerate prioritarie
Tra le richieste avanzate dal circolo compaiono tre nodi principali: il sottopasso, nuovi o migliori parcheggi e una revisione degli accessi alla stazione. L’obiettivo dichiarato è evitare che un’eventuale chiusura stabile di viale Carducci produca un semplice spostamento delle criticità su altre vie cittadine.
Per Fratelli d’Italia, l’episodio delle ultime ore dovrebbe quindi entrare nella valutazione complessiva sul riassetto di Piazza Carducci e dell’area ferroviaria. Il ragionamento è che la trasformazione urbanistica debba procedere insieme a una rete alternativa già pronta o almeno definita con chiarezza.
Questionario aperto ai cittadini nella sede di via Manin
Il confronto, nelle intenzioni del partito, passerà anche dall’ascolto diretto dei residenti. Sabato 10 ottobre, dalle 10 alle 12, la sede di via Manin 23 sarà aperta per raccogliere osservazioni attraverso il questionario intitolato “Costruiamo insieme il futuro di Conegliano”.
Nel questionario viene chiesto ai cittadini di selezionare i tre problemi ritenuti più urgenti per la città, scegliendo tra diversi ambiti: sicurezza urbana, traffico e viabilità, parcheggi, manutenzione di strade e marciapiedi, decoro, verde pubblico, trasporto pubblico, servizi per famiglie e anziani, scuola, politiche giovanili, casa, commercio e centro storico, sport e impianti.
Sono previste anche risposte aperte sull’intervento più importante per il proprio quartiere e sui servizi comunali da migliorare. Un’altra parte riguarda lo sviluppo economico locale, con temi che vanno dal sostegno alle attività commerciali alla valorizzazione del centro storico, fino a turismo, cultura e innovazione.
Martedì sera un incontro dedicato a infrastrutture e territorio
Il tema tornerà anche martedì 6 ottobre alle 20.45, sempre nella sede di Fratelli d’Italia Conegliano, durante l’appuntamento pubblico dal titolo “Infrastrutture, territorio e sviluppo delle comunità locali, le sfide del Veneto del futuro”.
Tra gli ospiti annunciati c’è Diego Ruzza, assessore regionale ai Trasporti, Mobilità e Lavori pubblici. Previsti inoltre gli interventi di Claudio Borgia, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia e consigliere regionale, e di Raffaele Freda, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Treviso e consigliere provinciale.
La vicenda di viale Carducci, intanto, resta il punto da cui riparte la discussione cittadina: non solo una questione di traffico del venerdì, ma un banco di prova sul futuro dei collegamenti tra stazione, centro e quartieri vicini.