Conegliano, FdI rilancia il tema degli spazi per i ragazzi: «Aprire i campetti già esistenti»

Il circolo cittadino propone di rendere utilizzabili in fasce orarie definite strutture scolastiche, parrocchiali e altri impianti già presenti in città.

05 settembre 2026 13:05
Conegliano, FdI rilancia il tema degli spazi per i ragazzi: «Aprire i campetti già esistenti» -
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A Conegliano torna al centro del dibattito il tema degli spazi dedicati ai più giovani. Il Circolo di Fratelli d’Italia cittadino ha avanzato una proposta rivolta al Comune: verificare se i campetti già presenti sul territorio possano essere messi a disposizione dei ragazzi in momenti prestabiliti, senza dover creare nuovi impianti.

L’idea nasce da una criticità che, secondo il partito, molte famiglie e molti adolescenti conoscono bene: per una partita tra amici o per fare attività sportiva informale, spesso bisogna affidarsi a strutture a pagamento oppure uscire dalla città e cercare alternative nei centri vicini.

Una rete di spazi da recuperare

Il punto indicato da FdI non riguarda la costruzione di nuove aree sportive, ma l’utilizzo di quelle che già esistono. Nel mirino ci sono in particolare i campetti di scuole, parrocchie e altre strutture pubbliche o private che in alcune fasce della giornata restano inutilizzati.

Secondo il presidente del circolo Ezio Da Re, Conegliano sconta oggi la mancanza di una rete facilmente accessibile di luoghi dove i ragazzi possano ritrovarsi, giocare e praticare sport in modo semplice. Per questo la proposta punta a valutare intese con gestori, associazioni e proprietari, così da aprire quegli spazi con regole condivise e orari definiti.

Il nodo dei costi e degli spostamenti

Nella lettura del circolo, uno dei problemi principali è pratico prima ancora che politico: per giocare a calcio o a basket in modo spontaneo, molti giovani finiscono per pagare un campo gestito da privati o associazioni sportive. In altri casi, invece, si spostano verso località vicine come Bagnolo o Santa Lucia di Piave.

Per FdI, una situazione di questo tipo non rispecchia le esigenze di una città come Conegliano. Rendere disponibili impianti già presenti significherebbe, nelle intenzioni dei proponenti, offrire una risposta immediata e meno onerosa rispetto a nuovi investimenti strutturali.

Non solo sport: la questione sociale

La proposta viene letta anche come intervento sul piano della socialità. Avere luoghi riconoscibili e accessibili dove incontrarsi, stare insieme e muoversi in sicurezza, secondo il circolo, può rappresentare un’alternativa concreta a contesti meno adatti alla presenza dei ragazzi.

FdI collega infatti questo tema anche alla prevenzione del degrado urbano e di comportamenti problematici, sostenendo che l’attenzione verso il mondo giovanile passi pure dalla disponibilità di spazi adeguati e facilmente fruibili.

Un incontro pubblico a settembre

La questione sarà affrontata in un appuntamento aperto alla cittadinanza fissato per venerdì 11 settembre 2026 alle 19 nella sede del circolo di via Manin, a Conegliano.

Alla serata è annunciata la partecipazione dell’eurodeputata Elena Donazzan. Previsti anche il senatore Luca de Carlo, il capogruppo di FDI in Regione Veneto Claudio Borgia e il presidente provinciale di FDI Treviso Raffaele Freda.

Nelle intenzioni degli organizzatori, l’incontro servirà a discutere della disponibilità di spazi per i giovani coneglianesi, ma anche di altri temi politici e delle questioni che riguardano il territorio cittadino.

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