Colline del Prosecco, la corsa di fine settembre riempie già le griglie: oltre 2mila adesioni

La Prosecco Cycling del 27 settembre 2026 corre verso il limite di 2.500 partecipanti: 100 chilometri tra i Comuni della Docg e 600 iscritti dall’estero.

14 settembre 2026 18:55
Colline del Prosecco, la corsa di fine settembre riempie già le griglie: oltre 2mila adesioni -
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Le colline trevigiane si preparano a un altro fine settimana da grandi numeri in sella. La Prosecco Cycling, in programma domenica 27 settembre 2026, ha già superato i 2mila iscritti e si avvicina rapidamente al tetto fissato dagli organizzatori a quota 2.500.

Per il territorio del Conegliano Valdobbiadene si tratta di un segnale che va oltre l’aspetto sportivo: la manifestazione continua infatti ad attirare cicloamatori da tutta Italia e da molti Paesi stranieri, confermando il richiamo internazionale del paesaggio Unesco e della proposta legata a sport, panorama ed enogastronomia.

Un appuntamento che parla sempre più internazionale

Tra chi ha già formalizzato l’iscrizione ci sono 600 partecipanti stranieri, in arrivo da una ventina di nazioni distribuite in quattro continenti. Un dato che rafforza la dimensione globale dell’evento, arrivato alla sua ventitreesima edizione.

Nel bilancio complessivo degli ultimi 22 anni, la corsa ha portato sulle strade delle colline del Prosecco circa 58mila appassionati provenienti da 35 Paesi. Numeri che spiegano bene perché, anche a diverse giornate dal via, si parli già di possibile esaurimento dei posti disponibili.

Il tracciato unico attraversa la Denominazione

L’edizione 2026 proporrà un solo percorso: 100 chilometri con 1.510 metri di dislivello. L’itinerario toccherà, in modo diretto o indiretto, tutti i 15 Comuni della Denominazione, disegnando un passaggio ampio dentro uno dei paesaggi più riconoscibili del Veneto.

Il profilo resta impegnativo ma accessibile, senza rampe proibitive, e la partecipazione è aperta anche a chi utilizza biciclette a pedalata assistita. È una formula che negli anni ha contribuito a rendere la Prosecco Cycling diversa da molte granfondo tradizionali, con un’impostazione che mette al centro l’esperienza complessiva più della sola prestazione pura.

Non conta il tempo finale, decisive tre salite

La classifica individuale non si basa sul responso del cronometro all’arrivo, ma sulla somma dei tempi ottenuti in tre segmenti in salita. I tratti cronometrati sono Via Busi, lunga 1.600 metri con pendenza media dell’8,9%, Ca’ del Poggio, 1.200 metri con pendenza media dell’11,7%, e Collalto, 1.500 metri con pendenza media del 6,3%.

Accanto alla graduatoria personale ci saranno anche due classifiche dedicate alle squadre. Una premierà i team capaci di presentarsi più compatti sul traguardo, portando il maggior numero di ciclisti entro 30 secondi; l’altra, chiamata “We2gether”, valorizzerà invece la capacità di interpretare lo spirito dell’evento anche con la scenografia finale. In totale sono previste 700 bottiglie di Prosecco Docg come premi.

Sport, promozione e mobilità sostenibile

Secondo Massimo Stefani, ideatore ed executive manager della manifestazione, la crescita della Prosecco Cycling è legata anche alle scelte introdotte circa dieci anni fa su percorso, classifiche e servizi. Un cambiamento che all’inizio aveva sollevato qualche perplessità, ma che nel tempo ha consolidato l’identità della corsa.

L’evento si muove inoltre dentro un progetto più ampio legato alla sostenibilità. Prosecco Cycling è infatti alla base della World Cycling Sustainable Events Association, rete che unisce alcune importanti manifestazioni cicloamatoriali internazionali per promuovere la mobilità sostenibile.

Negli ultimi anni al network hanno aderito appuntamenti come il TD Five Boro Bike Tour di New York, la RBC GranFondo Whistler di Vancouver e il Cape Town Cycle Tour. Dopo il meeting internazionale ospitato a settembre scorso a Villa Sandi, a Crocetta del Montello, l’obiettivo è allargare ulteriormente la rete verso Asia e Americhe. Per il Trevigiano, intanto, il dato delle adesioni conferma quanto gli eventi costruiti attorno al paesaggio continuino a pesare nell’attrattività della zona.

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