Cittadella Jazz, serata finale con Raphael Gualazzi: musica in piazza, masterclass e live notturno
Lunedì 31 agosto il festival padovano concentra i suoi appuntamenti principali tra Villa Rina, Piazza Pierobon e Autostazione.
Cittadella si prepara a vivere uno degli appuntamenti più forti dell’edizione 2026 di Cittadella Jazz. Lunedì 31 agosto il nome di punta del cartellone sarà Raphael Gualazzi, atteso alle 21 in Piazza Pierobon per un concerto che rappresenta il cuore della giornata conclusiva più ricca del festival.
Attorno al live serale, la città ospiterà infatti un programma distribuito nell’arco di tutto il giorno: un laboratorio dedicato al ritmo con Christian Meyer, un passaggio radiofonico con dj set e diretta da Palazzo Pretorio e, a notte inoltrata, un secondo concerto a ingresso libero all’Autostazione.
Per chi arriverà in centro, è utile ricordare anche il piano alternativo in caso di maltempo: l’esibizione di Gualazzi verrebbe spostata al Teatro Sociale. Il biglietto per il concerto ha un costo di 30 euro, a cui si aggiungono i diritti di prevendita.
Il nome più atteso del cartellone
L’artista marchigiano salirà sul palco con una proposta che unisce linguaggi diversi, attraversando scrittura per immagini, richiami all’opera, tradizione afroamericana e riletture di temi italiani e internazionali. Un profilo musicale che ben si inserisce nella linea del festival diretto da Valerio Galla.
La presenza di Gualazzi dà ulteriore peso a una rassegna che, nei giorni precedenti, aveva già animato Cittadella con concerti e momenti formativi. Quella del 31 agosto si presenta quindi come una data centrale non solo per il richiamo del protagonista, ma anche per la formula diffusa scelta dagli organizzatori.
Dal pomeriggio alla notte: come si sviluppa la giornata
Il primo appuntamento è fissato a Villa Rina, nella Sala Consiliare, dalle 14.30 alle 18. Qui Christian Meyer, noto anche per il suo lungo percorso con Elio e le Storie Tese, terrà la masterclass “Millefinestre di ritmo”, focalizzata sulle partiture del gruppo. La partecipazione è a pagamento, 30 euro, con iscrizione richiesta via mail all’organizzazione.
In fascia preserale l’attenzione si sposterà invece su Palazzo Pretorio. Dalle 19 alle 20 è previsto il dj set di Radio Cafè, partner della manifestazione, mentre tra le 20 e le 21 andrà in onda la diretta de “Il Jazzofono”.
Dopo il concerto principale, il programma non si chiuderà in piazza. Alle 23.30 l’Autostazione ospiterà Round Midnight, set gratuito affidato al quartetto composto da Leonardo Dalla Cort alle tastiere, Marco Baldi alla chitarra, Alberto Gatti al basso e Andrea Cecchetto alla batteria.
Il percorso artistico di Gualazzi
Nato a Urbino nel 1981, Raphael Gualazzi arriva da una formazione classica maturata al Conservatorio Rossini di Pesaro, affiancata fin da subito da interessi rivolti a blues, jazz e fusion. I primi dischi, pubblicati a metà anni Duemila, hanno definito una cifra personale poi diventata riconoscibile anche al grande pubblico.
La sua affermazione nazionale passa dal contratto con Sugar e dal successo di “Don’t Stop”, fino al 2011, anno della vittoria a Sanremo Giovani e del secondo posto per l’Italia all’Eurovision Song Contest, accompagnato dal riconoscimento della giuria tecnica.
Nel tempo ha continuato a muoversi tra pop e jazz, alternando palco, studio e televisione. Nel suo percorso compaiono collaborazioni con artisti italiani e internazionali come Melody Gardot, Gregory Porter, Suzanne Vega, Dee Dee Bridgewater, China Moses, Metropole Orkest, WDR Big Band, Andrea Bocelli, Stefano Bollani, Mario Biondi, Simona Molinari, Paolo Fresu e Fabrizio Bosso.
La rassegna e l’organizzazione
Cittadella Jazz è promosso dall’Associazione Culturale Miles, in gemellaggio organizzativo con la struttura del Padova Jazz Festival, con il sostegno del Comune di Cittadella e la collaborazione di Pro Cittadella.
La data del 31 agosto riassume bene l’identità della manifestazione: formazione, spettacolo dal vivo e appuntamenti diffusi in diversi luoghi della città. Un modo per trasformare il festival in un percorso urbano che accompagna il pubblico dal pomeriggio fino a notte inoltrata.