Chioggia, nuovo cantiere alla Loggia dei Bandi: facciate in restauro entro il 2026
Parte l’ultimo intervento sull’edificio storico che ospita il punto informativo per il sito UNESCO. Previsto un percorso pedonale protetto durante il cantiere.
Nel cuore di Chioggia prende avvio un nuovo intervento su uno degli edifici più riconoscibili del centro storico: la Loggia dei Bandi. Il cantiere riguarda il completamento del recupero delle facciate e si inserisce nel percorso di sistemazione del punto informativo turistico legato al sito UNESCO “Venezia e la sua Laguna”.
L’operazione punta a chiudere una parte rimasta in sospeso del progetto e a restituire piena valorizzazione a un immobile che, oltre al pregio storico, ha una funzione concreta nell’accoglienza dei visitatori che arrivano in città.
Risorse rimodulate dopo lo stop alla rampa
Per finanziare questa fase vengono utilizzati fondi già previsti nel quadro dell’intervento complessivo. In origine quelle somme erano destinate a una rampa esterna, soluzione che però non ha ottenuto il via libera della Soprintendenza.
Da qui la scelta di riorientare il finanziamento, con l’autorizzazione del Ministero del Turismo, verso il restauro delle superfici esterne della Loggia. I tempi fissati dal contributo ministeriale hanno imposto una partenza rapida delle attività.
Il percorso amministrativo è stato seguito dal Settore Lavori pubblici del Comune, mentre la direzione dei lavori è stata affidata all’architetto Stefania Manfredi, in raccordo con gli enti di tutela.
Un edificio simbolico per il centro e per i visitatori
La Loggia dei Bandi occupa un punto centrale nella città lagunare e il suo recupero viene letto anche come un tassello dell’immagine urbana di Chioggia. Non si tratta quindi soltanto di manutenzione edilizia, ma di un intervento che tocca un luogo molto visibile e frequentato.
L’assessore ai Lavori pubblici Angelo Mancin sottolinea che l’obiettivo è completare il percorso di riqualificazione dell’edificio, considerato importante sia sul piano storico sia per il servizio offerto a chi arriva in città. Lo stesso assessore evidenzia inoltre la necessità di rispettare una scadenza particolarmente serrata, operando nel quadro delle prescrizioni previste per un immobile tutelato.
Come sarà gestito il passaggio durante i lavori
Uno dei punti più delicati riguarda la fruibilità dell’area mentre saranno montati i ponteggi. L’indicazione è quella di garantire il transito con un percorso protetto, attraverso un tunnel predisposto sotto la struttura di cantiere.
La soluzione serve a limitare l’impatto dei lavori in una zona attraversata ogni giorno da residenti, turisti e operatori del centro. L’intenzione dell’amministrazione è evitare che il cantiere interrompa la normale percorrenza pedonale in uno degli spazi più frequentati di Chioggia.
Mancin ribadisce infatti che la presenza delle opere non deve trasformarsi in un ostacolo per chi vive o attraversa il centro storico, chiedendo una modalità organizzativa capace di tenere insieme sicurezza e accessibilità.
Scadenza fissata alla fine del prossimo anno
Il cronoprogramma prevede la conclusione del restauro entro la fine del 2026. L’importo complessivo di questa fase è di circa 40 mila euro.
Per Chioggia si tratta di un intervento circoscritto nelle dimensioni economiche, ma significativo per la qualità dello spazio urbano e per la funzione di accoglienza collegata al circuito UNESCO che comprende Venezia e la sua laguna.