Chioggia guarda all’estate 2027 con un dato incoraggiante: mare promosso in tutti gli 11 punti controllati

Dai prelievi lungo la costa tra Sottomarina e Isola Verde emerge un quadro favorevole: classificazioni solo nelle fasce “buona” ed “eccellente”.

26 ottobre 2026 11:20
Chioggia guarda all’estate 2027 con un dato incoraggiante: mare promosso in tutti gli 11 punti controllati -
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Per Chioggia il percorso verso la prossima stagione balneare parte da un indicatore che pesa molto per residenti, operatori e visitatori: la qualità del mare. La nuova classificazione regionale assegna infatti al litorale cittadino esclusivamente giudizi nelle due fasce più alte previste, senza criticità nei punti monitorati.

Il dato riguarda 11 aree di campionamento distribuite lungo la costa, con sei controlli a Sottomarina e cinque a Isola Verde. In tutti i casi, le analisi hanno portato a una valutazione compresa tra “buona” ed “eccellente”, elemento che rafforza l’immagine della località in vista dell’estate 2027.

La classificazione è stata approvata dalla Regione del Veneto con il decreto n. 19817 del 13 ottobre 2026 e si basa sulle verifiche effettuate da ARPAV nel quadriennio 2023-2026. Si tratta quindi di una fotografia costruita su più stagioni e non sul risultato di un singolo prelievo.

Un indicatore importante per turismo e territorio

Per una città che vive anche di accoglienza balneare, il livello delle acque resta uno degli elementi più osservati. Sottomarina e Isola Verde rappresentano infatti due poli centrali dell’offerta turistica del litorale veneziano, e la tenuta dei parametri ambientali incide sia sulla percezione della destinazione sia sulla gestione della stagione estiva.

Il sindaco Mauro Armelao ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando il valore della qualità del mare per la salute pubblica e per chi sceglie Chioggia durante i mesi estivi. Nelle dichiarazioni diffuse dal Comune, il primo cittadino collega il risultato alla necessità di continuare a proteggere costa e ambiente con un lavoro condiviso tra istituzioni, controllori e realtà del territorio.

Anche l’assessore al Demanio turistico e vicesindaco Serena De Perini evidenzia il peso del dato in chiave turistica: la qualità dell’acqua, insieme ai servizi e alla cura degli arenili, viene indicata come uno dei fattori che contribuiscono all’attrattività della località e alla vivibilità per chi qui risiede tutto l’anno.

Come funziona la classificazione regionale

Il sistema adottato distingue le acque di balneazione in quattro livelli: eccellente, buona, sufficiente e scarsa. La valutazione viene formulata sulla base di parametri microbiologici definiti dalla normativa, tra cui Escherichia coli ed enterococchi intestinali, e tiene conto dell’andamento dei controlli nel tempo.

Questo significa che il giudizio ufficiale utilizzato all’avvio della stagione successiva nasce da una lettura consolidata dei dati raccolti negli anni. Resta comunque essenziale il monitoraggio periodico durante l’attività balneare, utile a intercettare eventuali variazioni temporanee e ad applicare, se necessario, le misure previste.

Chioggia, acque di balneazione promosse: litorale tra buono ed eccellente
Chioggia, acque di balneazione promosse: litorale tra buono ed eccellente

La comunicazione della Direzione Acque, Rifiuti e Bonifiche della Regione è stata trasmessa al Comune di Chioggia il 19 ottobre 2026, nell’ambito del quadro che coinvolge oltre venti amministrazioni venete tra località marine e lacustri. Per il territorio clodiense, il responso conferma dunque una base solida da cui ripartire per preparare la stagione 2027.

Il quadro veneto resta favorevole

Il risultato di Chioggia si inserisce in un contesto regionale complessivamente positivo. In Veneto, le 174 acque di balneazione considerate rientrano tutte nelle classi “eccellente” o “buona”, senza casi collocati nei livelli inferiori.

Per il litorale di Chioggia, dove turismo, ambiente e qualità urbana si intrecciano in modo diretto, questo aggiornamento non è solo un dato tecnico: è anche un segnale utile per chi programma la prossima estate e per un territorio che continua a giocare una parte importante della propria identità sul rapporto con il mare.

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