A Castelfranco il confronto di Alberto Pellai: scuola, social e adolescenti al centro del nuovo percorso Avis

Al Teatro Accademico il confronto su adolescenti, tecnologia e relazioni.

05 ottobre 2026 12:41
A Castelfranco il confronto di Alberto Pellai: scuola, social e adolescenti al centro del nuovo percorso Avis -
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CASTELFRANCO - Oltre 18.000 studenti coinvolti nell’ultimo anno e un nuovo avvio per il Progetto Scuola di Avis Provinciale Treviso: la serata con Alberto Pellai al Teatro Accademico di Castelfranco ha segnato l’apertura del percorso per l’anno scolastico 2026/2027, mettendo al centro un tema che riguarda famiglie, insegnanti e ragazzi, cioè il rapporto tra adolescenti, tecnologia e relazioni.

Lo psicoterapeuta dell’età evolutiva e scrittore, sabato sera, ha presentato il libro “Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo”, scritto con Barbara Tamborini e pubblicato da Mondadori. A dialogare con lui è stata la giornalista Valentina Calzavara.

L’incontro è stato promosso da Avis Comunale Castelfranco e Avis Comunale Resana con Avis Provinciale Treviso e con il sostegno di Banca delle Terre Venete. In sala erano presenti genitori, volontari, insegnanti e cittadini.

Il tema: adolescenti, social e isolamento

Dal simbolo della “porta chiusa” della cameretta, Pellai ha sviluppato una riflessione sulle trasformazioni dell’adolescenza contemporanea: identità digitali, isolamento, paura di essere esclusi, ma anche bisogno di autonomia, gioco, relazioni e confronto con il mondo reale.

«Oggi più che mai – ha ricordato Pellai – la sfida della crescita comporta far uscire un figlio dallo spazio compresso della sua cameretta, in cui quasi senza accorgersene si è autorecluso».

Una parte centrale dell’intervento ha riguardato il rapporto tra adolescenti e tecnologia. Pellai, che nel 2024 è stato insieme a Daniele Novara primo firmatario della petizione “Stop smartphone e social sotto i 14 e 16 anni: ogni tecnologia ha il suo giusto tempo”, ha ribadito la necessità di introdurre questi strumenti nel momento adatto e con regole adeguate.

Le regole proposte per l’accesso ai social

Nel suo intervento, Pellai ha richiamato anche il recente EU KIDS Act, la proposta della Commissione europea presentata il 17 settembre 2026. Il testo prevede un accesso graduale: niente account sui social sotto i 13 anni; tra i 13 e i 14 anni accesso tramite account gestiti dai genitori, con funzionalità limitate e un limite orario.

La proposta introduce inoltre il principio della sicurezza “fin dalla progettazione”, chiedendo alle piattaforme impostazioni più sicure per i minori e una maggiore responsabilità sui servizi offerti.

Il ruolo del volontariato secondo Avis

Nel corso della serata il tema tecnologico è stato collegato al volontariato come occasione concreta per uscire dall’isolamento e tornare alla comunità. «Il volontariato è uno strumento prezioso per riportare i ragazzi nel mondo, per aiutarli a incontrare gli altri, a misurarsi con la realtà, a fare esperienza di legami e responsabilità. È quello che Avis cerca di fare ogni giorno», ha detto Paolo Zanatta, presidente di Avis Provinciale Treviso.

Pietro Cimador, presidente di Avis Castelfranco, ha ricordato l’impegno dell’associazione nella promozione dei valori del dono sul territorio, insieme alle altre Avis comunali della zona, attraverso attività diverse come gite, biciclettate, concerti e incontri dedicati ai temi di interesse per la comunità. Ha inoltre sottolineato che quello con Pellai è il secondo appuntamento proposto con un divulgatore sui temi legati ai giovani, con l’obiettivo di coinvolgere sempre di più ragazze e ragazzi nella vita associativa.

I saluti istituzionali e il sostegno al progetto

A portare i saluti sono stati la sindaca Maria Ghimenton, Vilma Fabris presidente di Ape-Avis per il progresso ematologico, Paolo Zanatta presidente di Avis Provinciale Treviso e i presidenti di Avis Resana e Avis Castelfranco, rispettivamente Alberto Busato e Pietro Cimador.

Anche il presidente di Banca delle Terre Venete, Gianfranco Sasso, ha richiamato la collaborazione con le Avis del territorio, spiegando che il sostegno riguarda iniziative dedicate alla sensibilizzazione alla donazione di sangue e plasma, alla promozione di corretti stili di vita, al supporto della ricerca e alle occasioni di incontro per la comunità.

La serata era a ingresso gratuito con offerta responsabile e il ricavato verrà devoluto ad Ape – Avis per il Progresso Ematologico.

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