Castelfranco, al Teatro Accademico una serata dedicata ai mestieri che cambiano: anteprima di Vision Garden
Il 22 ottobre documentario e confronto pubblico su artigianato, giovani e nuove professioni. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Il lavoro che verrà passa anche da competenze antiche, capacità manuali e conoscenze che nel territorio continuano a rinnovarsi. È il filo conduttore dell’iniziativa in programma giovedì 22 ottobre alle 20.30 al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, appuntamento che apre idealmente il cammino verso la nuova edizione di Vision Garden.
La serata, intitolata “Aspettando Vision Garden: il futuro ha le mani”, mette al centro il rapporto tra professioni artigiane, innovazione e orientamento. L’ingresso è libero, ma è richiesta la prenotazione.
L’evento nasce dalla collaborazione tra CNA Castelfranco Veneto e associazione Iridee, con l’obiettivo di proporre una riflessione concreta su come i mestieri manuali possano restare centrali anche dentro un mercato trasformato dalla tecnologia e da nuovi modelli produttivi.
Un’anteprima che guarda alla piazza e al territorio
L’incontro del 22 ottobre anticipa infatti la quinta edizione di Vision Garden, la manifestazione dedicata all’innovazione in calendario sabato 24 ottobre in Piazza della Serenissima. Per Castelfranco si tratta di un doppio passaggio: prima il momento di approfondimento in teatro, poi la giornata pubblica pensata per far incontrare formazione, imprese e giovani.
L’idea di fondo è leggere il cambiamento del lavoro non soltanto dal punto di vista digitale, ma anche attraverso il valore sociale e professionale dell’artigianato, che in molte realtà venete continua a rappresentare un pezzo importante dell’economia locale.
Il film su una professione tramandata da generazioni
Ad aprire la serata sarà la proiezione del documentario “Il Mestiere Perduto”, mediometraggio firmato da Davide Basso. Il racconto segue la storia di Mauro Zorzi, barbiere di quarta generazione e titolare del Papillon Barber Shop di Montebelluna.
Attraverso questa esperienza prende forma un ritratto fatto di tecnica, memoria familiare, rapporti con i clienti e appartenenza alla comunità. Il film propone così uno sguardo sull’artigianato come possibilità attuale, non come semplice testimonianza del passato.
Il confronto pubblico tra impresa, ricerca e nuove generazioni
Dopo la proiezione spazio alla tavola rotonda “Orientamento al lavoro in epoca di grandi cambiamenti in arrivo: il ritorno alle origini”. Il dibattito affronterà temi come il futuro delle professioni manuali, l’incontro tra saperi tradizionali e tecnologie nuove, e il ruolo dell’identità territoriale nelle scelte formative e professionali.
Al tavolo interverranno lo stesso Mauro Zorzi, Leonardo Grandesso, imprenditore e presidente di CNA Castelfranco Veneto, Irene Lovato Menin dell’Università di Padova, Sabrina Da Rin, coordinatore commerciale per Veneto e Friuli-Venezia Giulia di Finergis, Società consortile cooperativa di garanzia collettiva fidi, e lo studente universitario Niccolò Gambarotto.
Secondo Grandesso, l’intenzione è mettere in evidenza come il lavoro artigiano sappia misurarsi con le sfide del presente attraverso creatività, conoscenza dei materiali, capacità di risolvere problemi e attenzione alle relazioni. In questa lettura, i mestieri non si contrappongono all’innovazione, ma possono integrarsi con essa e offrire nuove occasioni soprattutto ai più giovani.
Vision Garden, tra stand, workshop e recruiting
Il percorso proseguirà due giorni dopo con Vision Garden, che per la sua quinta edizione si presenterà con una formula articolata in più momenti. In programma una parte espositiva con università, enti di formazione e aziende del territorio, workshop previsti dalle 10 alle 12 e, nel pomeriggio dalle 15 alle 18, lo Speed Date Recruiting.
L’iniziativa punta a favorire un contatto diretto tra imprese innovative e persone in cerca di opportunità professionali, confermando la vocazione dell’evento: creare connessioni concrete tra studio, lavoro e sviluppo locale. È anche su questo terreno che Castelfranco prova a costruire un dialogo tra tradizione produttiva e trasformazioni del mercato.
Per Andrea Vial, presidente di Iridee, in questi anni il mondo del lavoro ha cambiato ritmo e strumenti, ma non ha perso il valore delle competenze e della disponibilità a mettersi in gioco. Vision Garden, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole continuare a essere proprio questo: uno spazio di incontro capace di tenere insieme giovani, aziende, università e territorio.