Carbonera, a Vascon cinque giorni di festival tra teatro di strada, cucina veneta e artisti dal mondo

Dal 17 al 21 settembre 2026 torna “Co i Piè Descalsi”: anteprima con i Black Blues Brothers, mercato artigianale, giochi per bambini e ingresso libero.

14 settembre 2026 17:06
Carbonera, a Vascon cinque giorni di festival tra teatro di strada, cucina veneta e artisti dal mondo -
Condividi

Per Vascon di Carbonera l’appuntamento di settembre è ormai una tradizione che richiama pubblico ben oltre il paese. Dal 17 al 21 settembre 2026 gli spazi parrocchiali e le vie della frazione torneranno a ospitare “Co i Piè Descalsi”, rassegna internazionale dedicata alle arti performative e al teatro di strada.

La manifestazione, giunta alla 28ª edizione, mantiene una formula accessibile: l’ingresso resta libero, con partecipazione a offerta responsabile. L’organizzazione è firmata dal Gruppo Ricreativo Culturale 86 APS, realtà che da anni porta nella Marca trevigiana compagnie e performer provenienti da diversi Paesi.

Nata nel 1998, la rassegna ha già accolto artisti di oltre quaranta nazioni. Anche per il 2026 il programma punta su una proposta ampia, pensata per famiglie e pubblico di tutte le età, affiancando spettacolo, momenti conviviali e attività collaterali.

A Vascon torna Co i Piè Descalsi: 5 giorni di teatro di strada con artisti da 5 continenti

Un paese in movimento per cinque giorni

Dietro il festival c’è un impegno organizzativo rilevante che coinvolge esclusivamente volontari. Sono più di 200 le persone impegnate nelle diverse fasi, dall’allestimento all’accoglienza, fino alla cucina e allo smontaggio finale, per un totale stimato di circa 5.000 ore dedicate all’evento.

È anche per questa capacità di tenere insieme partecipazione, inclusione e legame con il territorio che la manifestazione è entrata nel Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura e ha ricevuto dalla Regione del Veneto il riconoscimento di evento di interesse regionale.

L’apertura con i Black Blues Brothers

Il primo momento in cartellone sarà giovedì 17 settembre alle 19, con un’anteprima internazionale affidata ai Black Blues Brothers. La compagnia keniota porterà a Vascon uno spettacolo di circo acrobatico che l’ha già vista esibirsi in contesti di rilievo come l’Edinburgh Fringe Festival, il Circo di Monte Carlo e il Moulin Rouge.

Nel percorso del gruppo figurano anche performance davanti a Papa Francesco e alla Famiglia Reale inglese. Sarà l’avvio di un’edizione che, nei giorni successivi, metterà insieme presenze artistiche in arrivo da Europa, Americhe, Africa, Asia e Oceania.

Compagnie internazionali e attenzione ai progetti sociali

Tra gli aspetti che caratterizzano il festival c’è la scelta di ospitare realtà che non si limitano alla dimensione scenica. Nel programma 2026 trovano spazio compagnie che legano il proprio lavoro a iniziative sociali nei Paesi d’origine.

È il caso di Afuma, gruppo formato dai primi allievi diplomati di una scuola di circo nata in Togo nel 2020: la tournée contribuisce a sostenere economicamente quell’esperienza e a far conoscere tradizioni e cultura del territorio da cui proviene.

In cartellone anche la compagnia francese T'est rien sans la Terre, impegnata in collaborazioni con scuole di circo in Guinea e conosciuta pure per l’attenzione ai temi ambientali.

Mercato, piatti della tradizione e spazi per i bambini

Accanto agli spettacoli, il festival proporrà ogni giorno anche un’offerta gastronomica legata alla tradizione veneta, con specialità diverse distribuite lungo le serate della manifestazione. Un elemento che negli anni ha consolidato il carattere popolare dell’evento e la sua dimensione di ritrovo per il territorio.

Sabato 19 e domenica 20 settembre è prevista inoltre una mostra mercato con prodotti e artigianato tipico dall’Italia e dall’estero: gli espositori annunciati sono 30. Per tutta la durata della rassegna sarà presente anche Ludobussola con il suo Ludobus, affiancato da educatori e da proposte dedicate al gioco condiviso, tra rompicapo, labirinti e strutture in legno pensate per i più piccoli.

Come ha spiegato Alessio Trevisiol, consigliere responsabile della comunicazione del Gruppo 86, il festival continua a sostenersi grazie alle libere offerte e richiede un lavoro di preparazione che occupa circa dodici mesi, tra ricerca degli artisti, spostamenti e selezione delle proposte.

A Vascon torna Co i Piè Descalsi: 5 giorni di teatro di strada con artisti da 5 continenti

Per Carbonera e per l’area trevigiana si conferma così un appuntamento di fine estate che unisce spettacoli internazionali, volontariato locale e iniziative per famiglie, con cinque giornate a ingresso libero in programma a Vascon dal 17 al 21 settembre.

Segui Veneto Today