Capriolo in un giardino a Castelfranco, recuperato prima che raggiungesse la strada
L’animale era rimasto bloccato in un’area privata di via Borgo Vicenza. Intervento della Polizia Provinciale di Treviso e rilascio in una zona adatta.
Un capriolo disorientato, finito tra le case di Castelfranco Veneto, è stato recuperato e poi riportato in un ambiente più idoneo. L’episodio si è verificato mercoledì 3 giugno in via Borgo Vicenza, in una zona vicina al cimitero, dove l’animale era rimasto all’interno del giardino di un’abitazione privata senza riuscire a uscire.
La presenza del selvatico in un contesto urbano aveva creato una situazione delicata soprattutto per la vicinanza con la viabilità. Il timore era che, spaventandosi, potesse tentare una fuga improvvisa verso le strade della zona, con possibili conseguenze sia per l’animale sia per chi transitava in auto.
La segnalazione partita dal territorio
L’allarme è arrivato al Centro di Recupero Fauna Selvatica, il servizio gestito insieme da Veneto Agricoltura e Provincia di Treviso. Da lì è stato attivato l’intervento della Polizia Provinciale, chiamata a operare in un contesto dove servivano rapidità e attenzione.
Secondo la ricostruzione, il capriolo potrebbe aver raggiunto l’area urbana durante le ore notturne seguendo il corso del Muson. Una volta entrato nella proprietà privata, però, non ha più trovato un passaggio utile per tornare verso una zona verde aperta, restando nascosto tra siepi e alberi del giardino.
Operazione delicata vicino alla viabilità
Il recupero è stato gestito con attrezzature specifiche e con modalità studiate per non agitare ulteriormente l’animale. In casi come questo, infatti, ogni movimento deve essere calibrato: un ungulato impaurito può cambiare direzione all’improvviso e finire in pochi istanti in carreggiata.
Gli agenti sono riusciti a mettere in sicurezza il capriolo senza conseguenze. Dopo il contenimento, l’animale è stato trasferito in un luogo compatibile con le sue esigenze e quindi liberato lontano dalle abitazioni e dal traffico.
Il ruolo del CRAS e della Polizia Provinciale
L’episodio richiama un tema che in Veneto si presenta con una certa frequenza: il contatto sempre più ravvicinato tra fauna selvatica e aree abitate. Proprio per questo il lavoro congiunto tra il Centro di Recupero Fauna Selvatica e la Polizia Provinciale rappresenta un presidio importante, soprattutto quando gli animali finiscono in spazi privati o in punti sensibili per la circolazione.
Il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha ringraziato gli agenti per la gestione dell’intervento, sottolineando professionalità e tempestività nell’evitare rischi alla circolazione e nel proteggere il capriolo. Un riconoscimento è arrivato anche da Veneto Agricoltura, con il direttore Federico Caner che ha indicato il buon esito dell’operazione come esempio concreto di collaborazione tra enti sul fronte della tutela della fauna.
Numero attivo per le emergenze con animali selvatici
Il servizio di recupero continua a operare sul territorio provinciale per segnalazioni che riguardano animali feriti, bloccati o in difficoltà. In situazioni simili, la tempestività della chiamata può fare la differenza, soprattutto quando i selvatici si trovano in aree urbanizzate o vicino a strade molto frequentate.
Per le segnalazioni è attivo il numero del CRAS 320 432 0671, disponibile 24 ore su 24. Anche il caso di Castelfranco Veneto conferma quanto sia utile un intervento rapido per evitare pericoli e consentire agli animali di tornare nel loro ambiente naturale.