A Caorle l’estate dell’arte guarda al Futurismo: al Bafile una grande mostra tra capolavori e manifesti

Dal 5 giugno al 6 settembre 2026 il Centro culturale A. Bafile ospita oltre 60 opere e materiali storici dedicati all’avanguardia che ha cambiato il Novecento.

31 maggio 2026 13:44
A Caorle l’estate dell’arte guarda al Futurismo: al Bafile una grande mostra tra capolavori e manifesti -
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Caorle aggiunge un appuntamento di rilievo al calendario culturale dell’estate 2026: dal 5 giugno al 6 settembre il Centro Culturale A. Bafile accoglierà “Futurism: Prophecy and Revolution”, esposizione dedicata a uno dei movimenti più discussi e influenti del Novecento.

Per la località veneziana si tratta di una proposta che punta a richiamare non solo i visitatori in vacanza, ma anche un pubblico interessato ai grandi percorsi dell’arte italiana. In mostra saranno riuniti più di 60 lavori e materiali storici, tra dipinti, sculture, fotografie, libri, manifesti e documenti.

Un percorso che attraversa il cuore dell’avanguardia

Il progetto è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Caorle ed è organizzato da MV Arte, con la cura di Matteo Vanzan. L’idea è quella di presentare il Futurismo non come un episodio isolato, ma come una forza capace di incidere profondamente sull’immaginario, sui linguaggi e sul modo stesso di interpretare la modernità.

Il percorso espositivo mette insieme arti visive e materiali editoriali per restituire la complessità del movimento nato attorno al manifesto di Filippo Tommaso Marinetti. Accanto ai nomi più celebri, il visitatore troverà infatti anche testimonianze che aiutano a leggere il Futurismo nella sua dimensione culturale più ampia.

Da Balla a Boccioni, fino alle opere meno viste

Tra gli artisti presenti figurano Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Fortunato Depero, Alfredo Gauro Ambrosi, Italo Fasolo detto Fasullo e Tato, insieme ad altri protagonisti della stagione futurista. Completano la selezione autori come Cesare Andreoni, Luigi Bonazza, Bot, Anselmo Bucci, Tullio Crali, Giulio D’Anna, Renato Di Bosso, Michele Falanga, L. R. Johannis, Marisa Mori, Francesco Balilla Pratella, Fides Testi Stagni e Osvaldo Toschi.

Tra i lavori segnalati spiccano “Battaglia di Sassabaneh” di Italo Fasolo, presentata alla Biennale di Venezia del 1938, e “Scendendo in città dal cielo” di Alfredo Gauro Ambrosi del 1933, considerata una delle immagini più rappresentative dell’aeropittura.

Libri, manifesti e documenti per raccontare un’idea di modernità

Uno degli aspetti più interessanti dell’allestimento riguarda la presenza di pubblicazioni storiche che accompagnano le opere. In mostra compaiono titoli come “Mafarka il futurista” del 1911, “Zang Tumb Tumb” del 1914, “Guerrapittura” del 1915 e “L’Arte dei rumori” del 1916.

Le opere arrivano da collezioni pubbliche e private, tra cui il Patrimonio artistico Banco BPM e il Museo dell’Aeronautica G. Caproni di Trento. La scelta dei materiali consente così di seguire il movimento non soltanto sul piano pittorico e scultoreo, ma anche attraverso la sua produzione teorica e editoriale.

Il senso della mostra per Caorle

Per il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Antelmo, l’iniziativa rappresenta un’opportunità importante per avvicinare il pubblico a un’esperienza artistica che ha lasciato un segno profondo nella contemporaneità. Il riferimento è a temi ancora leggibili oggi: città in trasformazione, tecnologia, velocità, nuovi linguaggi.

Il curatore Matteo Vanzan sottolinea invece che il titolo “Profezia e rivoluzione” nasce da una lettera di Umberto Boccioni presente in mostra, scritta un anno prima della sua morte e dal tono sorprendentemente anticipatore. Secondo Vanzan, queste due parole racchiudono bene la natura del Futurismo, capace di estendere la propria influenza oltre l’arte fino alla musica, alla moda, alla poesia, all’editoria e persino alla cucina.

Orari, biglietti e date da segnare

L’esposizione sarà visitabile negli spazi del Centro Culturale A. Bafile, in Rio Terà delle Botteghe, con apertura tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 22. L’ultimo ingresso è previsto mezz’ora prima della chiusura.

Il biglietto intero costerà 10 euro, mentre il ridotto sarà di 6 euro. Ingresso gratuito per gli under 18, per gli studenti universitari fino a 25 anni, per i portatori di handicap e per l’accompagnatore. L’anteprima stampa è fissata per giovedì 4 giugno 2026 alle 18.30, mentre il pubblico potrà entrare dal giorno successivo.

Per Caorle, città che nei mesi estivi amplia la propria offerta ben oltre la dimensione balneare, la rassegna si inserisce come un evento capace di rafforzare il profilo culturale della località e di portare nel Veneziano un progetto espositivo costruito attorno a una delle avanguardie più radicali del secolo scorso.

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