Caorle, la Cinquecento 2026 allarga il raggio: regata, pulizia della Brussa e raccolta dati sull’Adriatico

La storica prova offshore in programma tra fine maggio e inizio giugno affianca alla vela un progetto con monitoraggi, campioni di microplastiche e volontari.

14 maggio 2026 19:58
Caorle, la Cinquecento 2026 allarga il raggio: regata, pulizia della Brussa e raccolta dati sull’Adriatico -
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Non solo barche in gara davanti a Caorle, ma anche un programma che guarda direttamente alla salute del mare. L’edizione 2026 della Cinquecento, appuntamento simbolo della vela offshore dell’Alto Adriatico, abbina infatti alla competizione un percorso di osservazione ambientale che coinvolgerà equipaggi, ricercatori e volontari.

L’evento si svolgerà dal 31 maggio al 6 giugno e avrà come base il litorale caorlotto, con il Circolo Nautico Porto Santa Margherita alla regia dell’organizzazione. Accanto alla sfida sportiva debutta il progetto Sea La Cinquecento, pensato per trasformare una grande manifestazione nautica anche in occasione di monitoraggio e sensibilizzazione contro l’inquinamento marino.

La novità ambientale parte dalla costa veneziana

Il primo appuntamento in calendario è fissato per sabato 30 maggio alle 10, quando sulla spiaggia della Brussa è previsto il Clean Up “Litter Watch”. L’iniziativa coinvolgerà Plastic Free Onlus, la Capitaneria di Porto, il Comune di Caorle e i volontari coordinati dall’associazione con Irene Zambusi, referente per Caorle e vicereferente provinciale di Venezia.

L’attività non sarà limitata alla raccolta dei rifiuti abbandonati o trasportati dal mare. Su un tratto di cento metri di arenile verrà applicato il protocollo utilizzato a livello europeo nell’ambito della Strategia Marina, così da classificare i materiali trovati e trasformare il clean up in un’azione utile anche dal punto di vista scientifico.

I dati raccolti confluiranno nell’iniziativa Marine Litter Watch dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, grazie alla collaborazione con il progetto europeo TETHYS4ADRION. L’obiettivo è capire meglio quali scarti arrivano lungo le coste adriatiche e quali comportamenti incidono maggiormente sulla pressione ambientale.

In mare aperto anche campioni di microplastiche

La parte più innovativa del progetto accompagnerà direttamente la regata. Alcuni equipaggi, lungo il percorso offshore, effettueranno una raccolta sperimentale di microplastiche con attrezzature dedicate, sotto il coordinamento del CNR-ISMAR.

I campioni prelevati durante la navigazione saranno poi esaminati dai ricercatori per contribuire allo studio della presenza di frammenti plastici nell’Adriatico. Anche le altre barche potranno dare un contributo, segnalando eventuali rifiuti galleggianti tramite l’app europea “Floating Litter Monitoring”, utile a costruire una mappa delle criticità osservate in mare.

Il progetto ambientale è sviluppato con partner scientifici come ISPRA e CNR-ISMAR, insieme a Plastic Free Onlus. Per il circolo organizzatore si tratta di un ulteriore passaggio in un percorso già avviato negli ultimi anni sul fronte della sensibilizzazione legata agli eventi velici.

La regata resta il cuore dell’evento

La partenza della Cinquecento 2026 è prevista domenica 31 maggio alle 13 nello specchio d’acqua davanti alla passeggiata a mare di Caorle. Le imbarcazioni attese sono circa trenta, tra equipaggi in doppio e completi, con la presenza annunciata anche di stranieri, Mini e multiscafi.

Il tracciato conferma una delle rotte più riconoscibili dell’offshore adriatico: da Caorle verso le Isole Tremiti e ritorno, con passaggio da Sansego, per un totale di cinquecento miglia. Un itinerario che nel tempo ha consolidato il legame tra la regata e la città, richiamando sul litorale veneziano appassionati e protagonisti della vela d’altura.

Nata nel 1975 come competizione riservata a due skipper, La Cinquecento è considerata una prova pionieristica nel Mediterraneo per questo formato. Dal 1995 si è aperta anche agli equipaggi completi nella categoria XTutti ed è oggi inserita nel calendario World Sailing, oltre a valere per il Campionato Italiano Offshore.

Nel corso della sua storia ha visto passare da Caorle nomi importanti della vela e della navigazione oceanica. L’edizione 2026, però, aggiunge un elemento ulteriore: usare la forza di un evento sportivo consolidato per produrre dati, coinvolgere il territorio e riportare al centro lo stato del mare Adriatico.

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