Calvecchia, prende forma il nuovo cavalcavia della variante: montata la prima campata
Passaggio chiave nel cantiere di San Donà di Piave: lavori al 36% e viabilità modificata fino alle 6 di lunedì 19 ottobre.
Il cantiere della variante alla statale 14 compie un passaggio decisivo a Calvecchia, dove è iniziato il montaggio della prima parte del nuovo cavalcavia destinato a ridisegnare uno dei nodi più trafficati dell’area di San Donà di Piave.
L’intervento riguarda il terzo lotto della Variante alla SS 14 “della Venezia Giulia” e punta a separare i flussi di marcia nell’incrocio oggi regolato dalla rotatoria tra la statale e la SS 14 Var, con l’obiettivo di rendere più scorrevole il traffico e aumentare il livello di sicurezza.
Un’opera che cambia il nodo di Calvecchia
Il nuovo viadotto sorgerà sopra l’attuale rotatoria e avrà una lunghezza complessiva di 138 metri. La struttura sarà composta da quattro campate da 34,50 metri ciascuna, sostenute da tre pile e da due spalle, mentre ai lati sono previste anche le rampe di collegamento: una di 179 metri verso nord e una di 166 metri verso sud.
Nel complesso, l’infrastruttura si svilupperà per circa 1,2 chilometri. Per questo tratto della viabilità sandonatese si tratta di un intervento destinato a incidere in modo concreto sui collegamenti locali e di attraversamento.
Il varo e le lavorazioni previste nel fine settimana
Le attività partite in queste ore riguardano il posizionamento degli elementi metallici dell’impalcato sopra le corsie sottostanti. Il programma prevede il varo delle campate 1 e 4, oltre alla posa delle protezioni sulla viabilità che passa sotto l’area di cantiere.
Si tratta di una delle fasi tecnicamente più rilevanti dell’opera. Le lavorazioni andranno avanti fino alle 6 di lunedì 19 ottobre, secondo il cronoprogramma comunicato da Anas.
Alla giornata di avvio hanno partecipato, tra gli altri, il senatore Raffaele Speranzon, il sindaco di San Donà Alberto Teso, la sindaca di Musile di Piave Silvia Susanna, il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti, la sindaca di Fossalta di Piave Alessandra Sartoretto e il sindaco di Noventa di Piave Claudio Marian. Presenti anche i tecnici Anas Antonio Marsella, responsabile Nuove Opere della Struttura Territoriale Veneto e Friuli Venezia Giulia, e Salvatore Venuto, direttore dei lavori.
Stato del cantiere e investimento
L’intervento, finanziato da Anas per oltre 21 milioni di euro, ha raggiunto finora un avanzamento del 36%. Sono già state completate le fondazioni profonde delle pile e delle spalle del viadotto, così come le strutture delle pile 1 e 3 e le elevazioni delle due spalle.
Restano in corso le opere per le rampe di accesso e quelle idrauliche, che accompagnano la realizzazione del manufatto principale. Il quadro complessivo mostra quindi un’opera entrata in una fase visibile anche per chi attraversa quotidianamente la zona.
Monitoraggio continuo e dati in tempo reale
Il cavalcavia sarà realizzato con un impalcato in acciaio corten dal peso superiore alle 450 tonnellate. Fin dall’entrata in esercizio sarà inoltre controllato da un sistema di monitoraggio strutturale e geotecnico distribuito lungo tutta l’infrastruttura.
Attraverso sensori dedicati sarà possibile rilevare in tempo reale il comportamento della struttura, le sollecitazioni dovute al passaggio dei veicoli, i volumi di traffico e anche il transito dei trasporti eccezionali. Dati che serviranno a programmare manutenzioni e gestione dell’opera con maggiore precisione.
Le modifiche alla circolazione fino a lunedì mattina
Per consentire questa fase del cantiere restano attive fino alle 6 di lunedì 19 ottobre le limitazioni sulla SS 14 “della Venezia Giulia” tra il km 37,60 e il km 38,15 e sulla SS 14 Var/B “Variante di San Donà di Piave” tra il km 5,60 e il km 7,30.
Il traffico viene indirizzato sui percorsi alternativi già segnalati. Per il territorio sandonatese è un passaggio che comporta inevitabili disagi nel breve periodo, ma che segna anche l’avanzamento concreto di una delle opere viarie più attese della zona.
Con il montaggio della prima campata, il cantiere di Calvecchia entra dunque in una fase simbolica e operativa insieme: il nuovo assetto della viabilità tra San Donà e i collegamenti limitrofi inizia ora a prendere forma anche sopra la rotatoria esistente.