Bussolengo, al Parco Natura Viva nasce un cucciolo di ippopotamo: Camilla diventa mamma per la 15ª volta
Via libera unanime a due interventi privati: un polo turistico-sportivo da 23 ettari nell’area lagunare e la riqualificazione del Miramare., vicina ai 55 anni. Il nuovo nato è l’unico ippopotamo venuto alla luce in Italia negli ultimi cinque anni.
Nel Veronese c’è un nuovo nato che sta già richiamando l’attenzione di zoologi e visitatori: al Parco Natura Viva di Bussolengo una femmina di ippopotamo, Camilla, ha partorito il suo quindicesimo piccolo nonostante un’età considerata eccezionale per la specie.
Il dato che rende la nascita ancora più significativa è un altro: secondo quanto reso noto dalla struttura, si tratta dell’unico ippopotamo venuto alla luce in Italia negli ultimi cinque anni. Un episodio raro, quindi, non solo per il parco zoologico della provincia di Verona ma anche nel quadro nazionale.
Il cucciolo ha una decina di giorni di vita e pesa già attorno ai 50 chili. La madre, invece, arriva a circa 2.500 chili. In queste prime fasi resta soprattutto nel laghetto, dove viene nutrito e dove passa la parte principale della giornata accanto a Camilla.
Una presenza storica del parco veronese
Camilla vive a Bussolengo dal 1976, arrivata pochi anni dopo l’apertura del primo safari. La sua storia accompagna quindi da decenni l’evoluzione del Parco Natura Viva, diventando uno degli animali simbolo della struttura.
Nel corso della sua lunga permanenza aveva già cresciuto 14 piccoli, ma questa nuova maternità ha colto di sorpresa anche chi la segue da vicino. Come ha spiegato il direttore zoologico Camillo Sandri, un esito simile non era affatto atteso, perché l’animale ha già superato l’aspettativa di vita normalmente associata agli ippopotami.
I primi giorni tra acqua, allattamento e riposo
La gestazione è durata circa otto mesi e il parto è avvenuto in autonomia in acqua. Nei tre giorni successivi la madre è rimasta quasi sempre nel laghetto, uscendo solo più tardi per alimentarsi quando il piccolo ha iniziato a mostrare abbastanza forza da seguirla anche fuori.
I movimenti del nuovo nato sono ancora impacciati, come accade nelle prime fasi di crescita, ma i progressi sono continui. Gli operatori osservano con attenzione il rapporto tra madre e figlio e, per le prossime settimane, il cucciolo non potrà essere avvicinato.
C’è anche un comportamento che racconta bene il legame tra i due: quando il piccolo si affatica, Camilla resta ferma e gli offre il muso come appoggio, aiutandolo a rimanere a galla senza sforzo. È nell’acqua, del resto, che questi animali trascorrono gran parte del tempo e trovano maggiore protezione.
Perché questa nascita conta anche oltre Bussolengo
L’evento ha un peso che va oltre la curiosità per il lieto evento nel parco veronese. L’ippopotamo è infatti inserito nella Lista Rossa IUCN tra le specie vulnerabili, in un contesto in cui habitat, disponibilità di acque dolci e pressione umana continuano a incidere sulla sua sopravvivenza.
La specie è ancora presente in 39 Paesi africani, ma deve fare i conti con riduzione e frammentazione degli ambienti naturali, inquinamento, attività estrattive e caccia. Tra i fattori critici c’è anche il commercio di canini e incisivi, usati come sostituti dell’avorio.
Secondo i dati CITES citati dal parco, tra il 2009 e il 2018 il commercio internazionale registrato avrebbe interessato parti e derivati riconducibili a circa 13.900 ippopotami. In questo scenario, la nascita avvenuta a Bussolengo assume anche un valore di sensibilizzazione sulla tutela della specie.
Intanto, nell’area che condivide con il resto del gruppo e con alcune antilopi nyala, il piccolo continua i suoi primi giorni di vita sotto lo sguardo costante della madre. Per il Parco Natura Viva e per il territorio veronese resta una nascita fuori dall’ordinario, destinata a lasciare il segno.