Busazza, dopo mesi di ricerche riemerge il base jumper finlandese: recuperata la salma

La scoperta a circa 2.600 metri sul versante della Busazza. Determinante l’individuazione della vela, poi il recupero in parete si è chiuso in serata.

02 giugno 2026 11:22
Busazza, dopo mesi di ricerche riemerge il base jumper finlandese: recuperata la salma -
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Si è chiusa sulle montagne dell’Agordino una ricerca cominciata lo scorso novembre: sulla Busazza è stata recuperata la salma di Lasse Pekka Ruuskanen, 35 anni, cittadino finlandese appassionato di lanci in tuta alare, di cui si erano perse le tracce mesi fa.

Il punto di svolta è arrivato con un nuovo controllo in quota, nell’area già ritenuta compatibile con l’ultima posizione del cellulare. A fare la differenza è stato l’avvistamento della vela usata per il lancio, comparsa a circa 2.600 metri e decisiva per circoscrivere il punto del ritrovamento.

Da lì è partita l’operazione di recupero, particolarmente delicata per la conformazione della parete e per il meteo variabile, che ha rallentato il lavoro fino alle ultime ore della giornata.

La svolta sulla parete della Busazza

Nella mattinata una squadra formata da un soccorritore del Soccorso alpino di Agordo e da un militare della Guardia di finanza di Passo Rolle, specializzato nell’impiego dei droni e anche lui componente del Soccorso alpino di Agordo, ha effettuato un sopralluogo mirato sulla montagna.

Durante la ricognizione è stata individuata la vela scura del base jumper proprio nel settore già indicato dai riscontri raccolti nei mesi scorsi. Dopo la comunicazione alla Prefettura, è stato organizzato l’intervento per raggiungere il canalone in cui il corpo era rimasto nascosto sotto la neve.

Sette tecnici hanno raggiunto il Rifugio Capanna Trieste. Con l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, quattro soccorritori e il tecnico di elisoccorso sono stati calati in parete in due momenti distinti. Da un terrazzino naturale hanno predisposto gli ancoraggi e seguito le funi della vela fino al punto in cui si trovava il 35enne.

La vittima, Lasse Pekka Ruuskanen
La vittima, Lasse Pekka Ruuskanen

Una ricerca lunga mesi tra neve e roccia

La scomparsa risaliva alla metà di novembre 2025. Secondo la ricostruzione, Ruuskanen si sarebbe lanciato dalla cima della Busazza sabato 16 novembre. L’allarme era stato dato il giorno seguente da un amico, che non riusciva più a mettersi in contatto con lui dal venerdì precedente.

Il suo furgone era stato individuato vicino al Rifugio Capanna Trieste, facendo partire subito le ricerche anche nelle ore notturne. Fin dall’inizio, però, il maltempo ha pesato in modo rilevante: una nevicata abbondante aveva coperto le pareti oltre i 2.200 metri, inclusa la zona d’alta quota su cui si erano concentrati i controlli.

Nei mesi successivi sono stati impiegati elicotteri, droni e squadre specializzate del Soccorso alpino, della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri. L’area da esplorare presentava un canale molto ripido, con neve accumulata, salti di roccia e punti difficili da ispezionare anche con osservazioni ripetute.

Il recupero completato in serata

Una volta riportata la salma in un punto sicuro, il peggioramento delle condizioni in quota ha imposto una pausa forzata. Le nubi basse hanno chiuso la visuale, bloccando per oltre un’ora la fase conclusiva dell’intervento.

Solo più tardi un’apertura nel cielo ha permesso all’elicottero di tornare in azione e completare il trasferimento a valle, con ulteriori rotazioni. Si conclude così una delle operazioni più complesse affrontate negli ultimi mesi nell’Agordino, in un tratto di montagna che ha richiesto pazienza, monitoraggi continui e un lavoro coordinato fra più strutture di soccorso.

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