BookWalk 2026 a Verona, come orientarsi tra incontri, laboratori e serate nel cuore della città
Sette giorni di appuntamenti diffusi tra teatro, caffè letterari e sedi del centro: una guida pratica per scegliere bene, prenotare e muoversi a Verona.
Più che un festival da affrontare tutto d’un fiato, BookWalk a Verona richiede una scelta mirata. L’edizione 2026, in programma dal 9 al 15 novembre, distribuisce gli appuntamenti in diversi luoghi del centro storico e invita il pubblico a costruire il proprio percorso con attenzione, partendo da orari, disponibilità e sede effettiva dell’evento scelto.
Il cartellone della seconda edizione, confermato dal sito ufficiale della manifestazione, ruota attorno al tema “Vola solo chi osa farlo”. Il formato resta quello che distingue BookWalk: incontri raccolti, spesso in spazi piccoli, con una dimensione narrativa e conviviale che cambia molto da un appuntamento all’altro. Proprio per questo non esiste una formula unica valida per tutta la settimana.
Da dove partire per scegliere la giornata giusta
La prima decisione utile non è capire quanti eventi inserire in agenda, ma quale momento della giornata si adatti meglio ai propri tempi. Chi preferisce un appuntamento serale può orientarsi sull’apertura al Teatro Nuovo oppure sulle formule previste in tarda serata a Casa Mazzanti. Chi invece vuole ritagliarsi una pausa in centro può guardare agli incontri del mattino o del tardo pomeriggio.
Dal 10 al 14 novembre il “Caffè Struggente” è fissato alle 10.30 a Casa Mazzanti, mentre dal 10 al 15 novembre nello stesso edificio si tiene alle 17 “High Royal Tea”. Ogni giornata cambia ospiti e contenuti: martedì 10 sono annunciati Açelya Yönaç e Marina Minelli, mercoledì 11 Valentina Santini ed Eva Grippa, sabato 14 Rossella Carboni e Raffaella Ranise. Per chi vive Verona o arriva in città solo per qualche ora, sono tra le opzioni più semplici da inserire in agenda.
L’apertura al Teatro Nuovo e gli incontri della settimana
L’avvio del festival è previsto lunedì 9 novembre alle 21 al Teatro Nuovo con la “MAGIS Opening Night”. Il programma indica un preludio della Fondazione Arena di Verona su Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, seguito dal reading Suicidi editoriali di Claudio Morici. È la soluzione più lineare per chi vuole partecipare a un solo appuntamento in una sede teatrale tradizionale.
Tra gli eventi più riconoscibili del calendario ci sono poi gli “Aperitivi Strega”, programmati alle 18.45 a Olivo 1939, nella Sala Futurista, il 10, 13, 14 e 15 novembre. Il calendario diffuso dall’organizzazione segnala Elena Rui il 10, Stefano Petrocchi il 13, Teresa Ciabatti il 14 e Matteo Nucci il 15. In questo caso conviene non fermarsi al nome dell’ospite: ogni serata ha la sua disponibilità e la sua prenotazione separata.
Chi preferisce la fascia serale più avanzata può guardare al “Bicchiere della Staffa”, in programma alle 21 dal 13 al 15 novembre a Casa Mazzanti, nella stanza balcone. Venerdì è attesa Alice Basso, sabato Filippo Venturi e domenica Anna Allocca. In mezzo alla settimana trovano spazio anche altri format: mercoledì 11 alle 20.30, a La Costa in Bra, è prevista la lettura ad alta voce Una storia, tante voci con Fabio Stassi; giovedì 12, sempre lì ma alle 21, c’è Book Dating & Crossing, appuntamento per cui l’organizzazione invita a portare una lettura capace di raccontare qualcosa di sé.
Il fine settimana tra laboratori e appuntamenti di approfondimento
Il programma si allarga nel weekend con due laboratori ospitati da Impero, entrambi dalle 14.45 alle 16.45. Sabato 14 è previsto Herbarium con Lucio Montecchio e VEIL Art Project, mentre domenica 15 è il turno di Suminagashi con Antonietta Pastore e VEIL Art Project. Nel secondo caso il programma chiarisce che non serve avere esperienza nel disegno, dettaglio utile per chi è incuriosito dalla tecnica ma teme un laboratorio troppo specialistico.
Venerdì 13 si segnala anche per un taglio più orientato al confronto e allo studio. Dalle 10 alle 13, nell’aula SMT.01 del Polo Santa Marta dell’Università di Verona, è in calendario il convegno “Vola solo chi resta umano”, dedicato a intelligenza artificiale, giornalismo e scrittura. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti, quindi vale la pena presentarsi con anticipo. Nel pomeriggio, alle 15, la Fondazione della Comunità Veronese in via del Seminario 8 ospita “Riprendiamoci l’attenzione”.
Prenotazioni: cosa controllare prima di uscire di casa
Uno degli aspetti più importanti, per chi partecipa a BookWalk, è leggere con attenzione la scheda del singolo evento. Non c’è un pass unico per l’intera manifestazione e non tutti gli appuntamenti funzionano allo stesso modo. Il percorso corretto è sempre lo stesso: aprire la pagina dell’incontro scelto, verificare orario, sede, condizioni di accesso ed eventuale importo, poi completare la prenotazione se i posti sono ancora disponibili.
È utile anche conservare sul telefono la conferma ricevuta, soprattutto quando la sede non è un teatro con biglietteria classica ma uno spazio più raccolto o un locale. Va inoltre controllato se l’appuntamento prevede una formula specifica, come tè, aperitivo, laboratorio o lettura, senza dare per scontato ciò che non compare nella descrizione ufficiale.
Come muoversi nel centro di Verona durante il festival
Gran parte degli eventi ruota attorno all’area del centro storico compresa tra piazza delle Erbe e piazza Bra, con sedi come Casa Mazzanti, Olivo 1939 e La Costa in Bra. Per chi arriva in treno da Verona Porta Nuova, il centro è raggiungibile anche a piedi, ma con un appuntamento prenotato conviene valutare bene i tempi e verificare prima il percorso più adatto.
Chi pensa di arrivare in auto deve invece considerare con attenzione le regole della ZTL. Il Comune di Verona ricorda che il centro storico è regolato da varchi elettronici e accessi dedicati, mentre piazza delle Erbe rientra anche in area pedonale. La scelta più prudente resta quella di lasciare l’auto fuori dalla zona centrale e proseguire a piedi, evitando di impostare come punto di arrivo una sede nel cuore della città senza aver prima verificato dove sostare.
Per vivere bene BookWalk, il consiglio più pratico resta anche il più semplice: costruire la giornata attorno a un appuntamento principale, o al massimo a due eventi davvero compatibili tra loro. Il festival è pensato per sostare, ascoltare e seguire un ritmo meno frenetico. Controllare all’ultimo la disponibilità dei posti e i dettagli della propria prenotazione può fare la differenza tra una serata ben organizzata e una corsa inutile tra le vie del centro.