Birre senza glutine, il Veneto sale sul podio a Rimini: premio a Vicenza e doppio riconoscimento da Schio

Ai World Gluten Free Beer Awards 2026 il Veneto si fa notare con l’oro di LuckyBrews e i piazzamenti di The Ugly Sheep Brewery in un’edizione da record.

01 giugno 2026 17:57
Birre senza glutine, il Veneto sale sul podio a Rimini: premio a Vicenza e doppio riconoscimento da Schio -
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Il Veneto ritaglia uno spazio di primo piano nella nuova edizione dei World Gluten Free Beer Awards, il concorso internazionale dedicato alle birre artigianali senza glutine che quest’anno ha registrato la partecipazione più alta di sempre. Da Rimini arrivano infatti risultati importanti per il territorio, con un oro assegnato a Vicenza e altri riconoscimenti che portano il nome di Schio tra i protagonisti della rassegna.

La cerimonia si è svolta il 31 maggio all’interno di RiminiWellness, nella Body&Mind Arena del Padiglione B5. In questa tredicesima edizione sono state valutate 101 etichette presentate da 38 birrifici, distribuite in otto sezioni di gara: un dato che conferma la crescita del comparto e l’interesse sempre più ampio per una produzione capace di unire ricerca tecnica e attenzione ai consumatori gluten free.

Per il Veneto, il risultato più pesante è quello firmato da LuckyBrews di Vicenza, che ha conquistato il primo posto nella Categoria 3 con Apollo, sezione riservata alle birre ad alta fermentazione con gradazione più contenuta. Un’affermazione che inserisce il birrificio vicentino nel gruppo dei vincitori assoluti dell’edizione 2026.

Accanto a Vicenza, si segnala anche la prova di The Ugly Sheep Brewery di Schio. Il birrificio ha ottenuto una menzione speciale nella Categoria 1 con Steam Gate e ha poi centrato il secondo posto nel premio speciale Beer & Pizza Social Award grazie a Purple Bee, confermandosi tra le realtà venete più visibili nel panorama della birra artigianale senza glutine.

World Gluten Free Beer Awards 2026, record di birre in gara e premi anche dal Nordest
World Gluten Free Beer Awards 2026, record di birre in gara e premi anche dal Nordest

Le etichette venete che hanno lasciato il segno

Il successo di Apollo ha un peso particolare perché arriva in una categoria molto competitiva e consegna al Veneto uno degli ori più significativi del concorso. Per LuckyBrews si tratta di un riconoscimento che premia la qualità del prodotto in una platea internazionale ormai consolidata.

Schio, invece, porta a casa un bilancio doppio. Da una parte la segnalazione tecnica ricevuta da Steam Gate nella sezione dedicata a Lager, Helles e birre affini; dall’altra il piazzamento di Purple Bee in un premio che valuta non solo il profilo gustativo, ma anche l’impatto complessivo della proposta, compresa la presentazione della lattina.

Nel quadro del Nordest sono arrivati risultati anche da altre aree vicine. In Trentino-Alto Adige si sono messi in evidenza Birra Impavida di Arco e Barbaforte di Folgaria, mentre in Friuli Venezia Giulia ha raccolto diversi piazzamenti Antikorpo Brewing di Sgonico. Ma sul fronte veneto, il dato più rilevante resta la presenza di due realtà del territorio tra i nomi premiati.

Un concorso in crescita costante

L’edizione 2026 ha segnato il record di partecipazione per questa manifestazione specializzata. Il World Gluten Free Beer Awards è nato nel 2013 da un’idea del giornalista enogastronomico e Unionbirrai Beer Taster Alfonso Del Forno ed è stato il primo concorso internazionale interamente dedicato a questo segmento produttivo.

Il premio fa parte dell’universo “Birra dell’Anno” di Unionbirrai, associazione che rappresenta i piccoli birrifici artigianali indipendenti. Le birre sono state esaminate attraverso assaggi alla cieca da una giuria composta da Beer Tasters di Unionbirrai, giornalisti e specialisti del settore, chiamati a esprimere il giudizio senza conoscere il nome del produttore.

World Gluten Free Beer Awards 2026, record di birre in gara e premi anche dal Nordest
World Gluten Free Beer Awards 2026, record di birre in gara e premi anche dal Nordest

Secondo Alfonso Del Forno, il numero raggiunto quest’anno fotografa un ambito in piena evoluzione, con una proposta sempre più ampia negli stili e una qualità capace di parlare non soltanto a chi deve evitare il glutine, ma anche agli appassionati di birra artigianale in senso più largo.

I principali vincitori dell’edizione 2026

Oltre al successo veneto nella Categoria 3 con LuckyBrews, tra i primi posti delle varie sezioni compaiono ANBRA – Anonima Brasseria Aquilana con Regal nella Categoria 1, Qubeer con Special K nella Categoria 2, Funky Drop con Bad Scott nella Categoria 4, Podere La Berta con Casabase nella Categoria 5, Birrificio Stimalti con Keychain DIPA nella Categoria 6, ANBRA con Frank nella Categoria 7 e Microbirrificio Artigianale Incanto con 21 12 nella Categoria 8.

Nelle categorie in cui sono arrivate segnalazioni per il Nordest, si registrano anche la menzione speciale di Antikorpo Brewing con Back to Bock nella Categoria 4, il bronzo di Birra Impavida con Chain Breaker nella Categoria 6 e il terzo posto di Barbaforte con Ganga nella Categoria 8. Un quadro che conferma una presenza diffusa delle produzioni del Triveneto all’interno della manifestazione.

World Gluten Free Beer Awards 2026, record di birre in gara e premi anche dal Nordest
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Tra i premi speciali, il Beer & Pizza Social Award è andato a Birrificio Delle Cave con Ruffiana, davanti a The Ugly Sheep Brewery con Purple Bee e ad Antikorpo Brewing con Grommet. Il riconoscimento “Birra in Tavola”, dedicato all’abbinamento con la pizza margherita e realizzato con 10 Diego Vitagliano Pizzeria, è stato invece vinto da Birrificio Kbirr con Natavota.

Per il Veneto, il bilancio finale resta particolarmente positivo: un oro, una menzione speciale e un secondo posto in un’edizione record rappresentano un segnale concreto della vitalità brassicola regionale anche nel segmento senza glutine, sempre più seguito e competitivo.

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