Caditoie e allagamenti a Bibione, l’opposizione porta in aula il caso dei 1.950 interventi registrati in un giorno
Allagamenti e caditoie a San Michele al Tagliamento: Forza Italia-Lega chiede chiarimenti su 1.950 interventi e controlli.
SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO – Manutenzione delle caditoie, prevenzione degli allagamenti, controlli sui lavori eseguiti e costi sostenuti dal Comune finiscono al centro di una nuova iniziativa politica del gruppo di opposizione Forza Italia-Lega, che annuncia una serie di domande da portare in Consiglio comunale.
Al centro dell’interrogazione c’è soprattutto un dato contenuto, secondo il gruppo, nella documentazione relativa al primo semestre 2026: 1.950 interventi indicati nella sola giornata del 13 maggio, concentrati principalmente nelle aree di Bibione e Cesarolo. L’opposizione chiede ora di conoscere nel dettaglio cosa venga conteggiato come singolo intervento e quali verifiche siano state effettuate dall’ente.
La questione arriva dopo una serie di episodi di maltempo che, secondo il comunicato dell’opposizione, hanno interessato il territorio comunale l’11 maggio, il 25 agosto, il 10 settembre e il 17 settembre, causando allagamenti in più zone. Nell’ultimo episodio sarebbe stato necessario anche l’intervento della Protezione Civile, con l’utilizzo di sacchi di sabbia presso alcune attività commerciali.
Dal 2024 è cambiata l’organizzazione del servizio
Uno dei punti messi in evidenza da Forza Italia-Lega riguarda la modifica del sistema di gestione avvenuta nel 2024.
Secondo quanto riportato nel comunicato, l’amministrazione avrebbe scelto di separare il servizio di pulizia ed espurgo di pozzetti, caditoie e bocche di lupo dallo spazzamento stradale, affidando queste attività separatamente a imprese private.
L’opposizione chiede quindi di conoscere quali risultati abbia prodotto il nuovo modello, quali siano stati i costi sostenuti e quale livello di manutenzione sia stato effettivamente garantito.
La richiesta politica è quella di poter confrontare il sistema precedente con quello attuale attraverso dati documentati: numero delle operazioni effettuate, costi, controlli, criticità riscontrate e risultati ottenuti.
Il dato dei 1.950 interventi del 13 maggio
Il passaggio sul quale si concentra maggiormente l’interrogazione riguarda i 1.950 interventi registrati il 13 maggio 2026.
Forza Italia-Lega chiede innanzitutto di chiarire che cosa significhi tecnicamente il termine “intervento”: se corrisponda alla completa pulizia di una caditoia, a un semplice passaggio degli operatori, a più operazioni sullo stesso manufatto oppure ad attività differenti.
La distinzione, secondo l’opposizione, è importante anche alla luce delle prestazioni indicate nel capitolato, che comprenderebbero pulizia dei manufatti, rimozione dei materiali depositati, lavaggio ad alta pressione e verifica dell’efficienza dei sifoni.
Per questo il gruppo domanda che vengano messi a disposizione gli elementi in grado di ricostruire puntualmente l’attività svolta.
Richiesti rapportini, fotografie e verifiche
Tra i documenti richiesti figurano i rapportini di lavoro, l’elenco dei manufatti interessati, gli orari delle operazioni, i mezzi utilizzati e il numero degli operatori impiegati.
L’interrogazione chiede inoltre di sapere se siano disponibili fotografie delle lavorazioni, eventuali dati GPS, informazioni sui materiali asportati e attestazioni relative ai controlli effettuati dal Comune.
Il tema posto dall’opposizione non riguarda soltanto l’esecuzione materiale del servizio, ma anche le modalità con le quali l’amministrazione avrebbe verificato le prestazioni dichiarate dalle aziende incaricate.
«Chi ha controllato i 1.950 interventi?»
Secondo il comunicato, il capitolato attribuirebbe al personale incaricato dal Comune il compito di esercitare controllo e vigilanza sull’esecuzione del servizio.
Da qui una serie di quesiti rivolti all’amministrazione: chi abbia effettuato le verifiche, quando siano avvenute, attraverso quale metodo, su quale percentuale delle lavorazioni e con quale documentazione finale.
Forza Italia-Lega precisa di non voler mettere preventivamente in discussione l’operato delle imprese, ma sostiene che l’ente pubblico debba essere nella condizione di verificare la corrispondenza tra prestazioni dichiarate e attività realmente effettuate.
Il gruppo chiede quindi se esistano verbali, check-list, fotografie, geolocalizzazioni o altri atti relativi alle verifiche.
Il confronto con il precedente sistema di gestione
Nel documento viene riportata anche la posizione dell’ex consigliere comunale Piermario Fantin.
Secondo quanto da lui riferito e ripreso dall’opposizione, nel precedente modello di gestione, con servizio affidato attraverso una ditta incaricata da ASVO, sarebbero state pulite e controllate al massimo circa 65-70 caditoie al giorno.
Forza Italia-Lega sostiene che i numeri attuali sarebbero significativamente superiori e chiede per questo all’amministrazione di spiegare quali modifiche operative abbiano consentito di aumentare il numero degli interventi e come questi vengano oggi verificati.
Si tratta, va sottolineato, di dati e ricostruzioni presentati dal gruppo di opposizione: il comunicato allegato non contiene la risposta dell’amministrazione comunale.
Il nodo degli allagamenti
L’interrogazione collega la manutenzione anche agli episodi di allagamento verificatisi durante il 2026.
Lo stesso gruppo riconosce che una regolare manutenzione non può impedire tutte le conseguenze provocate da fenomeni meteorologici eccezionali. La domanda posta è però se, prima degli eventi, la rete di raccolta delle acque fosse stata sottoposta a una manutenzione adeguata.
Vengono chiesti anche dati sulle criticità rilevate dalle imprese, sui manufatti risultati danneggiati, ostruiti o inefficienti e sugli interventi successivamente effettuati.
Il tema degli eventi atmosferici continua a interessare l’intero territorio regionale: gli aggiornamenti sul meteo in Veneto e sulla cronaca e viabilità del Nordest permettono di seguire l’evoluzione delle principali situazioni sul territorio.
Quanto è costato il servizio
Un ulteriore capitolo riguarda l’aspetto economico.
Forza Italia-Lega chiede di conoscere nel dettaglio quanto sia stato speso per gli affidamenti alle due ditte coinvolte, quali importi siano già stati liquidati, quanti interventi siano stati contabilizzati e se siano state richieste attività aggiuntive.
L’interrogazione punta inoltre a verificare l’eventuale presenza di contestazioni, penali, proroghe o integrazioni relative agli affidamenti.
L’impostazione del gruppo è che l’affidamento formale di un servizio non sia, da solo, sufficiente a dimostrarne l’efficacia e che sia quindi necessario ricostruire prestazioni, verifiche e risultati.
Il confronto politico sul maltempo
Nel comunicato l’opposizione contesta anche l’eventualità che gli allagamenti vengano ricondotti esclusivamente all’eccezionalità degli eventi meteorologici.
I consiglieri sostengono che proprio in presenza di fenomeni estremi sia necessario poter documentare quanto effettuato sul fronte di prevenzione, manutenzione e controllo.
Il gruppo solleva inoltre il tema della disponibilità di personale comunale destinato alle verifiche e chiede che l’amministrazione specifichi chi abbia svolto i controlli, quando e secondo quali procedure.
«Trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche»
Nel documento Forza Italia-Lega riassume così il senso dell’iniziativa: conoscere quanto è stato speso, quanti interventi sono stati dichiarati, come vengono definiti e quali documenti ne dimostrano l’esecuzione.
L’opposizione sostiene che il Consiglio comunale rappresenti la sede nella quale l’amministrazione potrà fornire la propria ricostruzione e la relativa documentazione.
Particolare attenzione viene nuovamente riservata ai 1.950 interventi indicati nella giornata del 13 maggio, sui quali viene chiesta una spiegazione delle modalità operative e dei controlli effettuati.
La fotografia allegata al comunicato
A corredo del documento, a pagina 5, Forza Italia-Lega pubblica anche la fotografia di una caditoia in corso del Sole, indicata come uno dei pozzetti interessati dalla manutenzione del 13 maggio 2026.
Il gruppo utilizza l’immagine per sollevare ulteriori domande sulla qualità degli interventi eseguiti.
Nella parte conclusiva del comunicato l’opposizione sostiene che, prima di programmare interventi strutturali di grande portata sulla rete idraulica, sia necessario dimostrare l’efficienza delle attività ordinarie: censimento delle caditoie, pulizia, modalità di intervento e controllo delle lavorazioni.
La richiesta finale è che alle domande poste vengano fornite in Consiglio comunale risposte documentate e verificabili, lasciando all’amministrazione la possibilità di illustrare dati, procedure adottate e risultati del servizio.