Una band del Veneto rimette mano ai classici italiani: esce “Italian Affair” dei Teal Blue
Dal 5 giugno il trio veneto porta in digitale e in fisico un progetto che attraversa decenni di canzoni italiane con arrangiamenti tra jazz, swing e bossa nova.
C’è un nuovo lavoro discografico che parte dal Veneto e guarda alla grande tradizione della musica italiana con un taglio diverso. Si intitola “Italian Affair” ed è il nuovo album dei Teal Blue, formazione nata nella nostra regione, disponibile da venerdì 5 giugno sia sulle piattaforme digitali sia in edizione fisica.
Il progetto mette insieme nove brani molto noti del repertorio nazionale, scelti lungo un arco temporale ampio che va dagli anni Quaranta fino ai Duemila. L’idea non è quella della semplice riproposizione, ma di una rilettura costruita con il linguaggio del jazz e con arrangiamenti capaci di spostarsi tra atmosfere diverse.
Dal Veneto un disco che attraversa la canzone d’autore italiana
Nel nuovo album i Teal Blue passano da nomi lontani tra loro per epoca e stile, come Natalino Otto, Lucio Battisti, Sergio Endrigo, Pino Daniele e Neffa. Il risultato è un percorso sonoro che tiene insieme memoria e gusto contemporaneo, senza rinunciare a un’impronta riconoscibile.
Swing, funk, pop e bossa nova entrano infatti nel disco come elementi di colore, mentre il filo centrale resta il dialogo tra la tradizione della canzone italiana e la scrittura jazzistica. Una scelta che prova a rendere il repertorio familiare anche a chi ascolta il genere in modo saltuario.
La band spiega di aver voluto costruire un omaggio ai classici italiani con un suono attuale, ma non slegato da un’eleganza più senza tempo. In questa direzione si inserisce anche il tentativo di aprire il jazz a un pubblico più largo, compresi ascoltatori più giovani.
Il senso del titolo e l’atmosfera scelta per il progetto
A chiarire il significato di “Italian Affair” è Alberto Ballottari, cantante e pianista del gruppo: “Italian Affair è un titolo che ben rappresenta le tematiche amorose presenti nella maggior parte dei brani e richiama, allo stesso tempo, atmosfere rétro anni Sessanta, in pieno stile La Dolce Vita. Abbiamo voluto realizzare un disco piacevole e immediato, senza perdere di vista il rispetto artistico per i grandi compositori e cantautori che hanno scritto queste canzoni”.
Il richiamo a un immaginario elegante e cinematografico aiuta anche a leggere la direzione artistica del disco: un lavoro pensato per essere accessibile nell’ascolto, ma attento al peso culturale dei brani scelti e alla loro storia.
La storia dei Teal Blue e il nuovo capitolo discografico
I Teal Blue hanno preso forma in Veneto nel 2020. Fin dall’inizio il progetto si è mosso su due assi: da una parte gli standard del Great American Songbook, dall’altra alcune canzoni significative del repertorio italiano, affrontate con una cifra stilistica raffinata ma diretta.
Negli anni la formazione ha portato questo impianto in club, festival ed eventi privati, consolidando un repertorio adatto al live. Il primo album era arrivato nel 2021 con “A Tribute to Harry Warren”, mentre nel 2026 la band torna con un lavoro interamente dedicato ai classici italiani.
Musicisti coinvolti e registrazioni in studio
Il nucleo del gruppo è composto da Alberto Ballottari, voce e pianoforte, Alberto Lanner al basso e contrabbasso e Alex Feletto alla batteria. In questo disco si aggiungono anche Simone Arduini alla chitarra, Pietro Corsi alla tromba e Andrea Franco al sax.
Le lavorazioni tecniche del progetto sono state affidate a Mario Marcassa, che ha seguito registrazione, editing e mastering al Cat Sound Studio. La pubblicazione porta il marchio Cat Sound Records.
Per la band veneta, “Italian Affair” rappresenta così una nuova tappa: un disco che prende brani molto conosciuti e li porta in un contesto sonoro diverso, con l’ambizione di tenere insieme identità jazz e patrimonio della canzone italiana.