Banca delle Terre Venete, bilancio 2025 in utile: 41,6 milioni e credito in crescita tra Vicenza e Treviso

L’assemblea dei soci approva i conti: impieghi a 2 miliardi, raccolta oltre quota 5 miliardi e sostegno al territorio per più di 3,2 milioni

26 aprile 2026 14:52
Banca delle Terre Venete, bilancio 2025 in utile: 41,6 milioni e credito in crescita tra Vicenza e Treviso -
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Si chiude con un utile netto di 41,6 milioni di euro il 2025 di Banca delle Terre Venete, istituto di credito cooperativo del gruppo BCC Iccrea radicato in particolare nelle province di Vicenza e Treviso. Il bilancio è stato approvato all’unanimità dall’assemblea ordinaria dei soci, confermando un quadro che la banca definisce di solidità patrimoniale nel quinto anno di attività dalla sua nascita.

All’appuntamento assembleare hanno partecipato circa mille socie e soci. La banca ha sede legale a Vedelago e sede amministrativa a Vicenza, mentre la rete operativa conta 56 filiali distribuite tra Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno.

Prestiti e raccolta in aumento

Tra gli indicatori più rilevanti del consuntivo c’è la crescita dei finanziamenti alla clientela, arrivati a 2 miliardi di euro, con un aumento del 6,9% rispetto all’anno precedente. Nel corso del 2025 sono stati concessi oltre 480 milioni di euro di nuovo credito a famiglie e imprese del territorio, dato che segna un incremento del 10,8%.

In salita anche la raccolta complessiva, che ha superato i 5 miliardi di euro, registrando un +6,8%. Il prodotto bancario lordo, dato dalla somma tra raccolta complessiva e impieghi lordi, ha oltrepassato la soglia dei 7 miliardi di euro, segnalando un ulteriore consolidamento dell’attività dell’istituto nelle aree servite.

Crediti deteriorati in calo e patrimonializzazione elevata

Sul fronte della qualità del credito, il rapporto tra crediti deteriorati e totale dei crediti è sceso al 2,3%. Il livello di copertura si è invece attestato al 79,1%, un dato che viene indicato come elemento di tenuta nella gestione del rischio.

La banca evidenzia soprattutto la robustezza patrimoniale. Il CET1 ratio è salito al 34,88%, mentre il Total Capital ratio ha raggiunto il 35,7%. Valori che, secondo quanto comunicato dall’istituto, collocano Banca delle Terre Venete su livelli particolarmente elevati sotto il profilo della sicurezza e della stabilità.

Margini in flessione per l’effetto tassi

Nel bilancio emerge però anche una riduzione del margine di interesse, passato da 89,7 a 80 milioni di euro. La contrazione viene collegata alla discesa generalizzata dei tassi in seguito agli interventi della Banca centrale europea.

In calo anche il margine di intermediazione, che si è fermato a 111,7 milioni di euro rispetto ai 120,4 milioni dell’esercizio precedente. Un dato che non ha comunque impedito alla banca di chiudere l’anno con un risultato netto positivo e con indicatori patrimoniali in rafforzamento.

Base sociale ampia e risorse destinate alla comunità

Nel quinquennio avviato nel 2020 l’istituto ha ampliato il proprio raggio d’azione mantenendo invariata la rete degli sportelli e aumentando i Comuni di competenza, arrivati a 140. La base sociale ha inoltre superato quota 15mila soci, mentre al 31 dicembre 2025 i clienti risultano oltre 107mila.

Accanto ai numeri economici, il bilancio registra anche gli interventi a favore del territorio. Nel 2025 sono stati destinati oltre 2,24 milioni di euro tra contributi e sponsorizzazioni per sostenere 756 iniziative di carattere culturale, sociale e ambientale. A questa cifra si aggiunge circa 1 milione di euro riservato alla mutualità diretta per i soci.

Nel complesso, le risorse indirizzate alla comunità superano quindi i 3,2 milioni di euro. La banca chiude inoltre l’esercizio con masse gestite per 7 miliardi di euro e un patrimonio netto di 448 milioni. Durante l’assemblea sono state infine presentate anche le linee del piano strategico 2026-2028, orientato a proseguire il percorso di crescita mantenendo il legame con il territorio e l’attenzione all’innovazione.

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