A Montebelluna la lezione di vita di Mariano Vio, 97 anni e cintura nera di judo

Il veterano del judo trevigiano emoziona con la sua storia e i suoi insegnamenti di sport e valori al Centro Umberto I

23 aprile 2026 11:16
A Montebelluna la lezione di vita di Mariano Vio, 97 anni e cintura nera di judo -
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MONTEBELLUNA (TV) – Un pomeriggio speciale al Centro di Servizi Umberto I ha celebrato la straordinaria esperienza di Mariano Vio, 97 anni, cintura nera e punto di riferimento del judo in provincia di Treviso. L’evento, organizzato dall’ASD Judo Montebelluna, ha unito esibizioni sportive a testimonianze di vita, trasformando la palestra in un luogo di scambio intergenerazionale di valori e passioni. Presenti l’assessore allo sport Andrea Marin e il direttore della struttura, Marco Giacon. I momenti tecnici sono stati guidati da Adriano Pizzolon, maestro e presidente dell’associazione sportiva.

Originario del territorio e residente del Centro Umberto I, Mariano Vio incarna una delle anime più longeve e influenti del judo locale. Iniziò a praticare questa disciplina a soli 18 anni, sviluppandola nel corso della vita non solo come attività fisica, ma come filosofia fondata su rispetto, disciplina e resilienza. Nel 1959, insieme a Carlo Trinca, diede il via all’insegnamento del judo a Pederobba, per poi fondare una palestra a Cornuda nel 1962. Dal 1972 ha portato avanti lezioni a Montebelluna e Treviso, sostituendo il suo maestro quando necessario. Durante gli anni si è formato un solido legame di amicizia e collaborazione con Adriano Pizzolon, attualmente alla guida dell’ASD Judo Montebelluna.

Un legame tra generazioni attraverso il judo

Il pomeriggio si è svolto all’interno del programma "Sport a tutte le età", e ha visto Mariano nelle vesti di guida e narratore, mentre mostrava tecniche e prese agli intervenuti. I judoka si sono esibiti nello spazio del Centro Diurno Agorà, coinvolgendo anche i residenti in esercizi semplici a coppie, favorendo così un autentico dialogo fra generazioni. Un momento particolarmente toccante è stato quello della consegna della "Coppa dell’esperienza" a Mariano, accompagnata da un messaggio affettuoso delle sue figlie Alberta, Mariacristina e Paola, che ha sottolineato il valore della sua dedizione sportiva e umana.

Un messaggio di crescita collettiva

Concludendo l’incontro, Mariano Vio ha condiviso un principio fondamentale del judo: "JI-TA-KYO-EI", che significa "io e gli altri insieme progrediamo". Questo motto riassume il senso della sua lunga carriera, che continua a ispirare atleti di ogni età. La cooperazione e il mutuo supporto sono per lui la chiave per raggiungere qualsiasi traguardo.

Marco Giacon, direttore del Centro Umberto I, ha commentato: «La presenza di Mariano Vio è un esempio straordinario per la nostra comunità su come lo sport possa accompagnare una persona per tutta la vita, insegnando valori profondi come rispetto, disciplina e solidarietà. Eventi come questo rafforzano l’importanza di creare occasioni di incontro tra generazioni diverse, arricchendo chi insegna e chi apprende. Come struttura crediamo in un modello di benessere che va oltre l’assistenza, promuovendo partecipazione attiva e condivisione di esperienze significative, come quella vissuta oggi insieme a Mariano e ai ragazzi del Judo Montebelluna».

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