Auto in panne dopo il pieno, allarme tra Belluno e Treviso: riparazioni da migliaia di euro

In quindici giorni cinque segnalazioni raccolte da Adiconsum Treviso Belluno: nei controlli tecnici sarebbero emerse tracce di contaminazione nel gasolio.

10 luglio 2026 17:22
Auto in panne dopo il pieno, allarme tra Belluno e Treviso: riparazioni da migliaia di euro -
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Un rifornimento e, poco dopo, il motore che si ferma o inizia a dare problemi seri. È il quadro segnalato da cinque automobilisti tra le province di Belluno e Treviso, finiti in officina nel giro di due settimane con danni pesanti ai loro veicoli diesel.

Il conto, in alcuni casi, è molto alto: per rimettere in strada le auto si parla di spese che possono superare i 4.500 euro. Una prospettiva particolarmente pesante per famiglie che si sono ritrovate senza mezzo proprio alla vigilia delle partenze estive.

A raccogliere i casi è Adiconsum Treviso Belluno, che riferisce di primi riscontri tecnici compatibili con la presenza di carburante contaminato. Le segnalazioni, al momento, sono quattro nel Bellunese e una nel Trevigiano.

Le aree interessate e i primi riscontri

Secondo quanto emerso dalle verifiche effettuate nelle officine, all’interno dei filtri del carburante sarebbero state trovate acqua e sostanze contaminanti esterne. Elementi che, sempre in base alla documentazione raccolta, avrebbero causato guasti al sistema di alimentazione.

I problemi descritti non si limitano a un semplice malfunzionamento temporaneo. Nei casi esaminati si parla di interventi complessi, con operazioni di pulizia del serbatoio e lavori sulle componenti più delicate dell’impianto di iniezione.

Tra le riparazioni indicate compaiono lo smontaggio e il rimontaggio della pompa ad alta pressione, oltre alla sostituzione di iniettori e pompa rotativa. Nei casi più seri, i danni avrebbero coinvolto in modo rilevante anche il motore.

Quanto pesa il guasto sui bilanci familiari

Le stime iniziali parlano di una spesa media compresa tra 3.000 e 4.000 euro per ogni vettura. In alcune situazioni la cifra sale oltre questa soglia, aggravando un periodo in cui tra carburanti e costo della vita i margini per imprevisti sono già ridotti.

Adiconsum sottolinea proprio questo aspetto: chi subisce un danno del genere non perde soltanto l’uso dell’auto, ma deve affrontare anche uscite improvvise molto consistenti. Per chi aveva già organizzato spostamenti e vacanze, il disagio si è trasformato in un doppio problema, economico e pratico.

Stefano Bellotto, responsabile di Adiconsum Treviso Belluno, richiama l’attenzione sulla qualità del prodotto immesso in commercio. Secondo l’associazione, filiere poco trasparenti o controlli insufficienti possono aumentare il rischio di carburante non conforme, con ricadute dirette sui consumatori.

Come muoversi se il guasto arriva dopo il rifornimento

Per chi dovesse trovarsi nella stessa situazione, il primo elemento da non perdere è la ricevuta del pieno. Quel documento, ricorda l’associazione, è centrale per collegare il danno al rifornimento e avviare un’eventuale contestazione.

Serve poi raccogliere tutta la documentazione tecnica disponibile: una perizia scritta del meccanico o del carrozziere, il preventivo delle riparazioni e, se possibile, anche un campione del carburante prelevato dal veicolo. A questo va aggiunto un reclamo formale attraverso gli sportelli Adiconsum.

L’associazione evidenzia inoltre che molti impianti e compagnie petrolifere dispongono di coperture assicurative per la responsabilità civile verso terzi nei casi di danni provocati da prodotto difettoso o contaminato. Intanto Adiconsum Treviso Belluno ha già avviato la raccolta delle pratiche relative alle cinque segnalazioni, con perizie che descrivono filtri ostruiti, criticità all’iniezione e danni meccanici di rilievo.

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