Arena di Verona, la notte elettronico-sinfonica fa il pieno: tutto esaurito per Symphony of Unity
Il 25 settembre 2026 l’anfiteatro veronese accoglie il primo show italiano del progetto nato da Tomorrowland: attese oltre 14 mila persone.
Verona si prepara a una serata fuori dagli schemi per la sua stagione live: il 25 settembre 2026 l’Arena ospiterà Symphony of Unity, spettacolo che porta dentro l’anfiteatro un incontro inedito tra orchestra e cultura dance. I biglietti sono già terminati e per l’appuntamento sono previste più di 14 mila presenze.
Per la città si tratta di un debutto nazionale che inserisce Verona in un circuito internazionale capace di richiamare un pubblico ampio, tra appassionati di musica elettronica, spettatori dei grandi eventi e curiosi attratti da una formula poco consueta in un luogo simbolo come l’Arena.
Un format internazionale arriva per la prima volta in Italia
Il progetto Symphony of Unity nasce nel 2015 nell’universo Tomorrowland e costruisce un ponte tra repertorio elettronico e scrittura orchestrale. Al centro dello show c’è la rilettura sinfonica di brani che hanno segnato la storia recente della dance, affidata a un ensemble di 60 musicisti.
Dopo la tappa del 2025 alla Sphere di Las Vegas, nell’ambito di UNITY, lo spettacolo approda ora in Italia scegliendo Verona come prima sede. Una scelta che aggiunge ulteriore peso all’evento, considerando il valore internazionale del palcoscenico areniano.
Gli orari della serata in Arena e in Piazza Bra
Il programma per il pubblico è già definito. I cancelli apriranno alle 19. Alle 19:55 è previsto il live di Klangkarussell, mentre l’inizio di Symphony of Unity è fissato per le 22.
La serata non si fermerà con il concerto. Dalle 23:30 alle 03:00 è in calendario l’official aftershow alla Gran Guardia, in Piazza Bra, con una line-up che comprende Yves V, Comrad e Hiisak.
L’organizzazione dell’evento
La data veronese è promossa e organizzata da Zed Live, che ha curato la realizzazione italiana insieme a OverMind, TicketSms, Fondazione Arena di Verona e Icona. Attorno all’evento si è mosso anche un lavoro specifico sulla parte esperienziale e sulla comunicazione.
In questo ambito è stata coinvolta WowHaus, impegnata nella produzione dei contenuti promozionali e nello sviluppo della comunicazione digitale, dalla fase di lancio fino ai materiali dedicati agli ospiti.
Secondo Nicolò Mazzurco, Co-founder e COO di WowHaus, «In progetti di questa natura, i dettagli fanno la differenza perché sono il modo in cui una visione diventa percepibile. Dal primo annuncio all’accoglienza degli ospiti, ogni momento deve trasmettere lo stesso senso, la stessa cura e la stessa intenzione. Il nostro lavoro è contribuire a tenere insieme questi passaggi, al fianco delle diverse competenze coinvolte. Siamo felici di far parte di una squadra in cui idee e professionalità si alimentano a vicenda: è così che il risultato diventa più grande della somma dei singoli contributi».
Anche Andrea Pilotto, Co-founder e CEO di WowHaus, collega il progetto alla volontà di costruire esperienze capaci di unire linguaggi diversi: «Come gruppo abbiamo una missione: diffondere la meraviglia nel mondo. La perseguiamo attraverso i nostri servizi e attraverso esperienze memorabili, capaci di emozionare le persone. Symphony of Unity ci affascina perché mette in relazione culture e forme d’arte che siamo abituati a considerare distanti, facendo nascere qualcosa di nuovo».
Per Verona sarà quindi una data che unisce richiamo internazionale, grande affluenza e una proposta musicale insolita per il contesto cittadino, con l’Arena al centro di una produzione che punta a mettere in dialogo mondi sonori apparentemente lontani.