Apicoltura, dal Veneto parte il progetto che selezionerà 20 storie simbolo del miele italiano

Pubblicato il bando legato al Tre Gocce d’Oro: aziende candidate da tutta Italia, con il supporto di realtà venete e un percorso che si chiuderà nel 2027.

17 agosto 2026 12:41
Apicoltura, dal Veneto parte il progetto che selezionerà 20 storie simbolo del miele italiano -
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Un’iniziativa che mette insieme qualità del miele, racconto dei territori e lavoro quotidiano negli apiari prende forma anche a partire dal Veneto. È stato pubblicato il bando nazionale de L’Alveare Parlante – Storie d’apicoltura e geografie dei mieli, progetto che porterà alla scelta di 20 aziende apistiche italiane chiamate a rappresentare, attraverso la propria esperienza, la ricchezza del settore.

Per il territorio veneto il progetto ha un peso particolare, perché attorno al percorso si ritrovano soggetti locali e nazionali già attivi nel mondo dell’apicoltura. L’iniziativa è stata ideata dalla giornalista Valentina Calzavara ed è sostenuta dall’Osservatorio Nazionale Miele, con una rete che coinvolge anche Coldiretti Treviso e APAT – Apicoltori in Veneto.

Chi può partecipare al bando

La candidatura riguarda le aziende che prendono parte alla 46ª edizione del concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia, promosso dall’Osservatorio Nazionale Miele. Da questo bacino verranno individuate venti realtà ritenute significative non solo per il prodotto, ma anche per la capacità di raccontare il legame tra mieli, paesaggi e identità locali.

La selezione si svilupperà in due passaggi. In una prima fase conteranno i risultati ottenuti nel concorso e la distribuzione geografica delle candidature; successivamente, alle aziende scelte verrà chiesto di inviare un testo sintetico sulla propria storia, sull’attività svolta, sul rapporto con il territorio e sugli elementi che rendono riconoscibile la propria esperienza.

Il racconto del miele oltre il concorso

L’obiettivo non è soltanto assegnare visibilità ai produttori premiati. Il progetto punta infatti a costruire una mappa narrativa dell’apicoltura italiana, mettendo al centro biodiversità, qualità produttiva e valore culturale delle diverse aree del Paese.

A valutare i materiali sarà una giuria di esperti, chiamata a esaminare originalità del racconto, efficacia giornalistica e capacità dell’azienda di restituire un’immagine credibile e concreta del comparto apistico nazionale.

L’Alveare Parlante, aperto il bando nazionale per 20 aziende apistiche italiane

Il legame con il Tre Gocce d’Oro resta centrale anche per i numeri dell’edizione 2026: il concorso raccoglie infatti oltre 1.700 mieli presentati da più di 500 apicoltori italiani. Un patrimonio ampio, da cui emergeranno le realtà coinvolte nel nuovo percorso divulgativo.

Il ruolo delle realtà venete

Nel progetto c’è anche una chiara impronta veneta. Oltre al patrocinio di Coldiretti Api, figurano infatti Coldiretti Treviso tra i soggetti sostenitori e APAT – Apicoltori in Veneto come partner operativo. A supportare l’iniziativa ci sono inoltre Globe Italia – Associazione Nazionale per il Clima e Banca della Marca.

Secondo il direttore dell’Osservatorio Nazionale Miele, Giancarlo Naldi, il collegamento tra concorso e percorso narrativo offre la possibilità di far emergere il valore dei mieli italiani e il lavoro di chi opera in un settore esposto a difficoltà ambientali e di mercato sempre più marcate. Nella stessa direzione si colloca l’idea di Valentina Calzavara, che punta a far affiorare le storie custodite dietro ogni produzione.

Le tappe già fissate fino al 2027

Un primo passaggio pubblico è previsto il 20 settembre 2026 a Castel San Pietro Terme, nel Bolognese, durante la cerimonia conclusiva della 46ª edizione del Tre Gocce d’Oro. In quella sede, insieme alla proclamazione e alla consegna dei riconoscimenti, troverà spazio anche la presentazione del progetto.

Successivamente proseguirà la raccolta dei racconti dedicati ai 20 apicoltori e apicoltrici selezionati. La chiusura del percorso è già programmata per maggio 2027, con un evento finale pensato per valorizzare le aziende entrate nel progetto e il patrimonio di esperienze costruito lungo il cammino.

Le indicazioni per aderire al bando sono disponibili attraverso i canali dell’Osservatorio Nazionale Miele, riferimento dell’iniziativa che unisce concorso, divulgazione e promozione dei territori del miele.

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