Ancora maltempo tra Veneto e Friuli: «nubifragi, grandine e alberi a terra» | FOTO

Dopo i danni di ieri sera, anche questa mattina 12 maggio un nuovo passaggio di maltempo ha colpito l'area tra Veneto orientale e Friuli.

12 maggio 2026 10:31
Ancora maltempo tra Veneto e Friuli: «nubifragi, grandine e alberi a terra» | FOTO -
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Nuovo passaggio di maltempo sul Nordest nella mattinata di oggi, martedì 12 maggio 2026. Dopo le ore 9 una linea temporalesca intensa ha attraversato l'area compresa tra il Veneto orientale e il Friuli Venezia Giulia, portando in pochi minuti raffiche di vento molto forti, grandine fitta e nuovi danni sul territorio.

Il fenomeno, secondo le segnalazioni arrivate dai lettori, è stato rapido ma violento: in molte zone tutto si è concentrato in circa mezz'ora, sufficiente però per lasciare dietro di sé alberi a terra, rami spezzati, disagi alla viabilità e strade completamente imbiancate dalla grandine.

I chicchi, in diversi casi di piccole dimensioni, sono caduti con tale intensità da ricoprire carreggiate, marciapiedi e cortili, creando un effetto quasi invernale. In alcuni tratti le strade sono apparse bianche, con accumuli tali da rendere la circolazione difficoltosa e scivolosa.

La supercella nelle foto dei lettori

Nelle immagini inviate alla redazione si vede una struttura temporalesca particolarmente spettacolare, descritta dai lettori come una supercella, che ha attraversato rapidamente il territorio tra Veneto orientale e Friuli. Il fronte si è mosso accompagnato da colpi di vento improvvisi, pioggia intensa e grandine abbondante.

Il passaggio è durato poco, ma l'intensità del temporale ha lasciato segni evidenti: rami spezzati, alberature danneggiate, piccoli allagamenti e danni segnalati in diversi comuni lungo la traiettoria della cella temporalesca.

Danni dopo il maltempo di ieri sera

Il nuovo peggioramento arriva dopo una serata già difficile. Nella giornata di lunedì 11 maggio il maltempo aveva colpito diverse aree del Nordest, con grandine, alberi caduti e danni tra Trevigiano, Veneziano e Friuli. A Villorba erano stati segnalati danni e la chiusura di un parco dopo la caduta di un pino, come raccontato nell'articolo sul violento maltempo tra Treviso, Venezia e Friuli.

Sempre ieri sera anche Bibione era stata investita da vento forte e pioggia intensa, con pini caduti e allagamenti in più punti della località balneare. Il quadro è stato documentato nel servizio dedicato al temporale che ha travolto Bibione l'11 maggio.

Tra la notte e la mattinata sono proseguiti gli interventi di messa in sicurezza, con i Vigili del Fuoco impegnati per alberi e rami pericolanti, danni causati dal vento, criticità su strade e proprietà private. Il bilancio resta in aggiornamento, ma le richieste di intervento legate al maltempo sono numerose e superano quota 90 tra le aree interessate dal peggioramento.

Temporali previsti sul Nordest

Il passaggio temporalesco di oggi era inserito in un contesto di instabilità già previsto. Il Dipartimento della Protezione Civile, nel bollettino di vigilanza emesso l'11 maggio, indicava per la fase del 12 maggio rovesci e temporali su Veneto e Friuli Venezia Giulia, con venti in rinforzo sui settori dell'alto Adriatico.

Anche le previsioni meteo nazionali segnalavano per la mattinata una fase instabile sul Nordest, con temporali su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Un quadro che si è concretizzato con fenomeni localmente intensi, capaci di svilupparsi e muoversi in tempi molto rapidi.

Prudenza sulle strade

La situazione viene monitorata nelle zone più colpite, in particolare dove il vento ha provocato la caduta di alberature o dove la grandine ha reso scivolose le strade. Si raccomanda prudenza negli spostamenti, soprattutto nei tratti dove sono presenti rami, accumuli di grandine o possibili ostacoli sulla carreggiata.

Dopo il passaggio del fronte, il tempo dovrebbe temporaneamente migliorare, ma l'instabilità resta protagonista di questa fase di maggio. Il Nordest continua infatti a trovarsi sotto l'influenza di impulsi perturbati rapidi, capaci di generare fenomeni localmente intensi anche in tempi molto brevi.

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