Alta Padovana, novembre chiude il calendario di Visit Camposampierese: cinque tappe gratuite tra ville, natura e archeologia
Ultimi appuntamenti dall’1 al 14 novembre nei Comuni del Camposampierese: ingressi gratuiti con prenotazione per scoprire siti storici e aree naturali.
Per chi vuole approfittare delle ultime settimane d’autunno per conoscere da vicino l’Alta Padovana, il calendario di Visit Camposampierese entra nella sua fase conclusiva con cinque visite guidate gratuite distribuite tra il 1 e il 14 novembre.
L’iniziativa, promossa nel territorio del Camposampierese, arriva al traguardo dopo sei mesi di appuntamenti in dieci Comuni. Il progetto ha proposto aperture e percorsi accompagnati in luoghi che raccontano identità diverse della zona: residenze storiche, piccoli edifici religiosi, spazi museali e ambienti umidi recuperati.
Per partecipare agli ultimi incontri è richiesta la prenotazione. Il programma di novembre concentra in pochi giorni alcune delle tappe più rappresentative del cartellone 2026, con un itinerario che unisce patrimonio artistico, paesaggio e memoria del territorio.
Le date finali del programma
Il primo appuntamento è fissato per domenica 1 novembre a Villanova di Camposampiero. Qui sarà visitabile Villa Ruzzini dalle 14.30 alle 17.30, mentre la visita guidata partirà alle 15.00. L’edificio, oggi sede municipale, conserva il Piano Nobile e un apparato decorativo legato alla famiglia Ruzzini, con scene che richiamano vicende militari, scorci veneziani e paesaggi dell’Adriatico.
Sabato 7 novembre il percorso si sposterà a Bronzola di Campodarsego, nella Chiesetta del Panigale. L’apertura è prevista dalle 9.30 alle 12.30, con partenza della visita alle 10.00. La piccola chiesa, affacciata sull’area del Tergola, è uno dei luoghi più antichi del calendario: nelle murature si leggono materiali di età romana e tecniche costruttive arcaiche, mentre all’interno restano tracce incise lasciate nei secoli da pellegrini e viandanti.
Domenica 8 novembre sarà la volta dell’Oasi Rossato, a San Giorgio delle Pertiche. L’area sarà accessibile dalle 14.00 alle 16.30 e il percorso guidato inizierà alle 14.15. Si tratta di una zona umida nata dal recupero di due ex cave e trasformata in habitat naturale con specie vegetali autoctone. Il tracciato costeggia gli specchi d’acqua e consente l’osservazione dell’avifauna; per la passeggiata sono consigliate scarpe chiuse.
Dal centro culturale di Borgoricco all’Oasi Cornara
Il penultimo evento è in programma venerdì 13 novembre a Borgoricco, in orario serale. Il Centro Culturale Aldo Rossi aprirà dalle 20.00 alle 23.00, con visita alle 21.00. L’incontro permetterà di approfondire l’architettura del complesso firmato da Aldo Rossi e di entrare anche nel Museo della Centuriazione Romana, che custodisce reperti provenienti dal Graticolato a nord di Padova. La struttura è accessibile anche alle persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive.
La chiusura del cartellone è prevista per sabato 14 novembre a Piombino Dese, all’Oasi Cornara. L’accesso sarà possibile dalle 9.30 alle 12.30, con visita guidata alle 10.00. L’area si sviluppa attorno a due bacini e rappresenta una delle realtà ambientali più interessanti della zona, anche per la vicinanza alla Treviso-Ostiglia. Il percorso dura circa 45 minuti e accompagna i partecipanti verso il primo specchio d’acqua; all’ingresso accoglie i visitatori la grande statua del martin pescatore, simbolo del sito.
Un progetto che punta sul turismo di prossimità
Visit Camposampierese 2026 è stato costruito come strumento di valorizzazione del Marchio d’Area e come leva per far conoscere in modo più capillare il patrimonio diffuso del territorio. Nel corso dell’edizione sono state organizzate 60 visite guidate gratuite tra maggio e novembre.
A sostenere il progetto sono l’Ufficio Turistico della Federazione dei Comuni del Camposampierese e la Camera di Commercio di Padova attraverso il bando “Vicini al Territorio” di Venicepromex. L’obiettivo resta quello di consolidare un’offerta legata al turismo lento, affiancandola alla vocazione economica e produttiva dell’area, con percorsi che mettono insieme storia locale, paesaggio e cultura materiale.