Al Bo una lezione aperta sul futuro dell’insegnamento: a Padova arriva Eric Mazur

Il 9 giugno in Aula Magna confronto tra Università, scuole padovane e il docente di Harvard sui modelli didattici che puntano su partecipazione e pensiero critico.

05 giugno 2026 12:11
Al Bo una lezione aperta sul futuro dell’insegnamento: a Padova arriva Eric Mazur -
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Non una conferenza tradizionale, ma un momento di discussione su come stanno cambiando scuola e università. Martedì 9 giugno, dalle 15.30, l’Aula Magna del Bo a Padova ospiterà Eric Mazur, professore della Harvard University conosciuto a livello internazionale per il suo lavoro sui metodi di insegnamento centrati sul coinvolgimento diretto degli studenti.

L’iniziativa guarda da vicino anche al territorio padovano, perché accanto all’esperienza accademica di Mazur troveranno spazio le pratiche avviate in alcune scuole della città. Il tema di fondo è quello che oggi tocca insegnanti, dirigenti e formatori: in che modo stimolare curiosità, autonomia e capacità di ragionamento nelle nuove generazioni.

Padova al centro del confronto tra ateneo e scuole

L’appuntamento è costruito come un dialogo tra mondi diversi ma strettamente collegati, dall’università alla scuola secondaria. L’obiettivo è mettere a confronto esperienze concrete, provando a capire quali strumenti possano rendere l’apprendimento meno passivo e più partecipato.

Tra i relatori ci saranno Fabio Grigenti, presidente del Consiglio della Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale dell’Università di Padova, Carlo Marzolo, dirigente scolastico del Liceo Statale Ippolito Nievo, Filippo Marcato, dottorando del Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova, Luca Piccolo, dirigente scolastico del Liceo Statale Tito Livio, e Lucia Trevisan, insegnante e tutor di scuola secondaria.

Prima del confronto sono previsti gli interventi introduttivi di Giuseppe Radaelli, delegato del Rettore all’Orientamento, tutorato e placement, di Margherita Cera, assessora all’Innovazione del Comune di Padova, e di Marina De Rossi, delegata alla Didattica innovativa dell’Università di Padova.

Il punto di partenza: imparare significa partecipare

Il contributo di Mazur parte da una revisione profonda del modello classico della lezione frontale. Nel percorso che presenterà al Bo, il docente di Harvard racconta il passaggio da un insegnamento basato soprattutto sulla spiegazione del docente a un’impostazione in cui lo studente è chiamato a intervenire, formulare ipotesi, confrontarsi con gli altri e verificare ciò che ha davvero compreso.

Secondo questa visione, l’apprendimento diventa più solido quando non si riduce all’ascolto. Il confronto tra pari, le domande, l’argomentazione e perfino l’errore entrano così nel cuore dell’attività didattica. Un approccio che richiama una tradizione antica del dialogo come strumento di conoscenza e che, nell’incontro padovano, sarà messo in relazione anche con la storia culturale del Bo.

Tecnologie, nuovi modelli e pubblico coinvolto

Uno dei temi destinati a emergere nel pomeriggio sarà il rapporto tra innovazione educativa e strumenti digitali. Il confronto non si fermerà quindi alla teoria, ma proverà a misurarsi con le esperienze che nelle scuole padovane stanno già cercando strade diverse per organizzare il lavoro in classe.

Nelle intenzioni degli organizzatori, il pubblico non avrà un ruolo marginale. L’incontro è pensato infatti come un’occasione aperta di scambio, in cui l’ascolto delle esperienze si accompagni alla possibilità di intervenire direttamente su una questione che riguarda famiglie, docenti e studenti.

Il progetto che sostiene l’iniziativa

L’appuntamento è promosso dall’Università di Padova insieme ad ALMA, rete che riunisce 14 atenei italiani nell’hub dedicato alla didattica innovativa digitale. L’incontro rientra nel progetto PNRR Avanced Learning Multimedia Alliance for inclusive academic innovation.

Nei mesi scorsi, all’interno dello stesso percorso, si era già tenuto un primo momento di respiro internazionale dedicato agli effetti dell’intelligenza artificiale sull’insegnamento. In quell’occasione Eric Mazur aveva partecipato a distanza; il 9 giugno, invece, sarà presente di persona a Padova per un confronto che punta a coinvolgere in modo diretto la comunità educativa del territorio.

Per la città e per il suo ateneo, l’incontro rappresenta anche un’occasione per mettere in relazione riflessione teorica e sperimentazioni locali, in una fase in cui il dibattito sulla qualità della formazione è sempre più centrale.

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