Abano Terme, rapina lampo in gioielleria: finta cliente anziana apre la strada a due uomini armati
Colpo in pochi minuti in un negozio di preziosi ai Colli Euganei: tre addette minacciate, cassaforte aperta sotto costrizione. Stima iniziale di 80mila euro.
Un travestimento studiato nei dettagli, l’inganno all’ingresso e poi le armi puntate contro il personale. È questa la sequenza del colpo messo a segno in una gioielleria di Abano Terme, dove tre persone sono riuscite a portare via preziosi per un valore stimato, in questa fase, attorno agli 80mila euro.
L’episodio riporta l’attenzione sulla vulnerabilità delle attività che custodiscono oro e gioielli nel Padovano. In questo caso, l’azione è stata rapidissima: nel giro di poco più di due minuti il gruppo ha preso il controllo del negozio ed è riuscito ad allontanarsi.
Il raggiro all’ingresso del negozio
Secondo la ricostruzione disponibile, il primo ad avvicinarsi è stato un uomo camuffato da anziana. Per rendere credibile il personaggio avrebbe usato una parrucca, una maschera molto realistica, una postura incurvata e anche un bastone.
Entrato nella gioielleria, avrebbe inscenato un malessere per spingere le commesse ad aiutarlo. In quel momento avrebbe impedito che la porta si richiudesse, consentendo così ai due complici di fare irruzione all’interno del locale.
Le minacce al personale e l’apertura della cassaforte
I due uomini che lo seguivano avevano il volto nascosto e impugnavano pistole. Una volta dentro, hanno rivolto le minacce alle tre dipendenti presenti, costringendole a obbedire ai loro ordini.
Parte del personale sarebbe stata fatta stendere a terra, mentre una lavoratrice è stata obbligata ad aprire la cassaforte. Da lì i rapinatori hanno prelevato i preziosi, completando il colpo in un tempo molto breve.
La fuga e la stima del bottino
Dopo aver preso gioielli e oggetti di valore, il gruppo si è allontanato a bordo di una Ford grigia. La somma complessiva di quanto sottratto viene quantificata al momento in circa 80mila euro, ma si tratta ancora di una valutazione iniziale.
La rapidità dell’azione e il piano costruito attorno al travestimento sono tra gli elementi che più colpiscono in questa vicenda, avvenuta in uno dei centri più frequentati del Padovano.
Il precedente legato alla stessa attività
La gioielleria appartiene a Gian Marco Tonello, noto anche sui social per i video in cui mostra il proprio lavoro legato alla valutazione dell’oro. Non sarebbe la prima volta che un’attività riconducibile a lui finisce nel mirino.
Tre anni fa, infatti, un’altra rapina aveva interessato il secondo negozio, con un danno economico indicato allora attorno ai 100mila euro. Un nuovo episodio che riaccende il tema della sicurezza per gli esercizi commerciali del territorio che trattano beni di alto valore.