Abano Terme, assalto in casa nella notte: avvocato legato e derubato
Violenta intrusione in una villetta nella zona di via Savioli: il professionista è riuscito a chiedere aiuto dopo essere stato immobilizzato.
Una notte di violenza in un quartiere residenziale di Abano Terme, dove un avvocato di 61 anni è stato aggredito nella propria abitazione e rapinato da due uomini entrati con il volto coperto. L’episodio è avvenuto in via Savioli, non lontano dalla Romana Aponense, e ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza nelle case della zona termale.
Il professionista, che vive da solo, sarebbe stato sorpreso all’interno del villino poco prima di mezzanotte. I due intrusi, secondo la ricostruzione fin qui emersa, avrebbero approfittato di una finestra rimasta aperta per introdursi nell’abitazione e raggiungere il soggiorno, dove si trovava il proprietario.
Come è avvenuta l’irruzione
Da quel momento la rapina si è trasformata in un’aggressione. L’uomo sarebbe stato colpito più volte mentre i banditi gli chiedevano di consegnare ciò che aveva di valore. Successivamente sarebbe stato bloccato con fascette e chiuso in una stanza, così da impedire una richiesta immediata di aiuto.
I responsabili avrebbero quindi passato in rassegna alcuni effetti personali, portando via il portafoglio e altri oggetti. Il bottino, per quanto ricostruito, comprendeva una somma limitata di contanti, documenti e carte di pagamento.
Telecamere al centro delle verifiche
Le indagini puntano ora soprattutto sulle immagini registrate nella zona. I carabinieri stanno esaminando i sistemi di videosorveglianza, sia privati sia comunali, per cercare elementi utili a ricostruire l’arrivo e la fuga dei due uomini.
L’area in cui si trova la villetta, a ridosso di una delle direttrici più frequentate del territorio aponense, potrebbe offrire passaggi ripresi da più impianti. Proprio da questi riscontri gli investigatori sperano di ottenere dettagli sui movimenti dei rapinatori nelle ore dell’assalto.
Le condizioni del 61enne dopo la rapina
Dopo essere riuscito a liberarsi, il 61enne ha dato l’allarme. È stato quindi assistito dal personale sanitario del Suem e accompagnato in pronto soccorso per le cure necessarie. Le contusioni riportate hanno comportato una prognosi di pochi giorni, ma il contraccolpo psicologico dell’episodio è stato pesante.
Il caso resta ora all’attenzione dei militari della Compagnia di Abano Terme, impegnati a definire con precisione ogni passaggio dell’accaduto. In una città conosciuta soprattutto per il turismo termale e i quartieri residenziali, una vicenda di questo tipo ha inevitabilmente colpito la comunità locale.