A4, meno incidenti e meno ore di coda nel tratto veneto verso il Friuli dopo la terza corsia

Nel collegamento tra Portogruaro e Palmanova il traffico è aumentato, ma i sinistri sono calati nettamente. I dati presentati da Autostrade Alto Adriatico.

07 novembre 2026 11:11
A4, meno incidenti e meno ore di coda nel tratto veneto verso il Friuli dopo la terza corsia -
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Per chi viaggia lungo l’asse Venezia-Trieste, il dato più evidente riguarda la sicurezza: nel segmento della A4 compreso tra Portogruaro e Palmanova, dopo l’attivazione della terza corsia, gli incidenti risultano drasticamente diminuiti, mentre anche le ore complessive di coda si sono ridotte nonostante l’aumento dei passaggi.

Il confronto diffuso da Autostrade Alto Adriatico prende in esame due finestre temporali distinte: il periodo precedente alla realizzazione dell’infrastruttura, tra marzo 2016 e aprile 2017, e quello successivo, tra marzo 2025 e aprile 2026. L’analisi riguarda circa 40 chilometri di autostrada, un tratto decisivo anche per il Veneto orientale perché collega l’area veneziana alla direttrice verso il Friuli Venezia Giulia e il confine est.

Numeri in miglioramento su un asse sempre più trafficato

I veicoli in transito sono passati da una media giornaliera di 49.230 a 53.802, con una crescita del 9 per cento nell’arco dei nove anni considerati. Un incremento che conferma il peso della A4 come corridoio centrale per merci e spostamenti lungo la direttrice est-ovest europea.

Dentro questo aumento di traffico, il dato sugli incidenti viene indicato come uno degli effetti più rilevanti della terza corsia. I sinistri complessivi sono scesi da 215 a 105, con una riduzione del 51 per cento. Ancora più marcato il calo degli episodi con persone ferite, passati da 61 a 23, pari a meno 62 per cento.

In diminuzione anche gli eventi che hanno coinvolto soltanto mezzi pesanti: da 56 a 19, cioè meno 66 per cento. Un elemento significativo, considerando che i camion rappresentano oggi oltre il 35 per cento del traffico quotidiano su questo tratto.

Code ridotte tra Veneto orientale e Friuli

Oltre alla sicurezza, l’altro fronte osservato è quello della fluidità della circolazione. Le ore complessive di coda sono passate da 833 nel periodo 2016-2017 a 489 tra maggio 2025 e aprile 2026. Per un’arteria utilizzata ogni giorno anche da pendolari, trasportatori e turisti diretti verso le località dell’Alto Adriatico, il dato pesa in modo concreto sulla regolarità degli spostamenti.

Il segmento tra Portogruaro e Palmanova viene considerato tra i più delicati dell’intera rete, sia per volumi di traffico sia per funzione strategica. Per il Veneto, in particolare, rappresenta uno snodo chiave per i collegamenti con il Nordest e con i mercati oltreconfine.

Il caso A4 presentato anche all’estero

I risultati sono stati illustrati a Portorose, in Slovenia, durante un congresso nazionale dedicato a infrastrutture e trasporti, alla presenza del ministro sloveno Jernej Vrtovec. Nella tavola rotonda erano presenti anche esponenti delle ferrovie della Repubblica Ceca, di Asfinag per l’Austria, di Dars per la Slovenia e di Hrvatske Autoceste per la Croazia.

Nel confronto internazionale, la terza corsia della A4 è stata indicata come un’esperienza utile anche per futuri interventi autostradali in territorio sloveno. Per Autostrade Alto Adriatico è intervenuto l’ingegner Jean-Daniel Rotilio, responsabile manutenzione opere della direzione tecnica guidata dall’ingegner Paolo Perco.

Un’opera che ha cambiato il corridoio Venezia-Trieste

L’intervento non viene descritto come un semplice allargamento della carreggiata. Lungo il tracciato a tre corsie della Venezia-Trieste, che oggi supera i 75 chilometri includendo anche la trasformazione del raccordo Gorizia-Villesse, sono stati realizzati 22 tra ponti e viadotti, 27 cavalcavia predisposti per un’eventuale quarta corsia, 37 sottopassi, 126 scatolari, 154 aree di depurazione e 45 chilometri di barriere fonoassorbenti, oltre alla risoluzione di 650 interferenze.

Accanto all’impatto viabilistico, viene richiamato anche quello economico: nella filiera degli appalti sono stati stipulati 2.800 contratti, con circa 2.500 aziende coinvolte e una presenza media di 300 addetti al giorno nei cantieri, con punte di 500.

Terza corsia A4, incidenti dimezzati e code in calo tra Portogruaro e Palmanova
Terza corsia A4, incidenti dimezzati e code in calo tra Portogruaro e Palmanova

Il percorso amministrativo dell’opera parte da lontano. L’inserimento nel Primo programma delle opere strategiche risale al 21 dicembre 2001, su decisione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Un’accelerazione decisiva è arrivata poi con la dichiarazione dello stato di emergenza sulla A4 e con il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’11 luglio 2008, che ha affidato al commissario delegato il compito di portare avanti le iniziative necessarie alla realizzazione.

I prossimi passaggi sul lato veneto

Per il completamento dell’intero progetto resta centrale anche la parte veneta, con l’avvio atteso del completamento tra San Donà di Piave e Portogruaro. Un passaggio considerato importante per dare continuità a un corridoio che interessa direttamente il sistema logistico e produttivo della regione.

Secondo quanto indicato da Autostrade Alto Adriatico, ha avuto un ruolo decisivo anche il trasferimento della concessione da Autovie Venete alla nuova società, avvenuto nel luglio 2023. Il piano sulla rete prevede investimenti per quasi 2 miliardi di euro nei prossimi anni, legati soprattutto alla terza corsia, compreso il tratto friulano Palmanova-Villesse, con pedaggi invariati dal 2018 e confermati almeno fino al 2029.

Per il Veneto orientale, dove la A4 resta una delle infrastrutture più sensibili per mobilità, turismo e trasporto merci, i numeri diffusi fotografano soprattutto questo: più traffico gestito con minore incidentalità e una circolazione più regolare rispetto al passato.

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